Primo tempo equilibrato
La partita di Champions League tra Real Madrid e Juventus, valida per la terza giornata della fase a gironi, si è chiusa con un 1-0 per i Blancos al Santiago Bernabéu il 22 ottobre 2025. I bianconeri hanno iniziato bene, con un approccio ordinato che ha limitato le incursioni dei madrileni. Igor Tudor ha optato per un 3-5-1-1con Di Gregorio in porta; Gatti, Rugani, Kelly in difesa; Kalulu, McKennie, Thuram, Cambiaso a centrocampo; Koopmeiners, Yildiz dietro Vlahovic. Xabi Alonso ha risposto con un 4-1-4-1: Courtois; Valverde, Militao, Asencio, Carreras; Arda Guler, Tchouaméni, Bellingham; Brahim Diaz, Mbappé, Vinicius. Il primo tempo è stato tattico, con la Juve che ha sfiorato il gol con una sventola di Kostic, parata da un grande Courtois, mentre il Real ha faticato a creare occasioni chiare.
Secondo tempo deciso da Bellingham
Nella ripresa, il Real ha alzato il ritmo, e al 66’ Jude Bellingham ha sbloccato il match con un gol che ha deciso l’incontro, sfruttando un errore di piazzamento bianconero. La Juventus ha provato a reagire, con l’ingresso di Openda e un forcing finale, ma ha mancato l’ultimo passaggio, come ammesso da Tudor: “Abbiamo fatto una grande gara, ma i dettagli ci hanno punito”. I bianconeri hanno chiuso con orgoglio, con un’altra parata di Courtois su Openda nel recupero. La prestazione, solida ma non vincente, ha mostrato una Juve compatta, ma incapace di creare pericoli reali contro un Real che ha gestito con esperienza.
Reazioni e prospettive
Chiellini, prima del fischio d’inizio, ha blindato Tudor: “Igor è il nostro allenatore, vogliamo continuare con lui”. Tudor, in post-partita, ha sfogato frustrazione sul calendario: “È un’anomalia, potevamo fare meglio”. La Juventus, con due punti in tre gare di Champions, resta in bilico per la qualificazione diretta, mentre il Real sale a sei. La sconfitta, trasmessa su Sky Sport, è un campanello d’allarme, ma Chiellini ha sottolineato: “Non ci sono drammi, ripartiamo”. La prossima contro la Lazio in Serie A sarà cruciale per Tudor, sotto pressione. La Juve deve ritrovare cinismo per puntare allo scudetto.



