Douglas Luiz e l’esonero di Espirito Santo: retroscena scuote il Nottingham Forest
L’esonero di Nuno Espirito Santo dal Nottingham Forest, annunciato dopo un avvio stentato in Premier League, nasconde un clamoroso retroscena legato a Douglas Luiz. Secondo *The Sun*, l’ex Juventus, arrivato in prestito con obbligo di riscatto per 30 milioni, non era voluto dal tecnico portoghese. Espirito Santo preferiva Adama Traoré del Fulham, ma la dirigenza, guidata da Evangelos Marinakis, ha imposto il brasiliano. La sconfitta 3-0 contro il West Ham ha aggravato le tensioni, portando al cambio in panchina con Ange Postecoglou. La frattura tra allenatore e club era ormai insanabile.
Un rapporto logoro col presidente
Le divergenze di mercato hanno pesato sulla decisione. Marinakis, dopo aver speso 233 milioni per 13 acquisti, tra cui Luiz, Ndoye e Savona, voleva risultati immediati. Espirito Santo, come rivelato in un’intervista, aveva un rapporto freddo con il presidente: “Non parliamo più come prima”. La scelta di Luiz, reduce da una stagione deludente alla Juventus con 27 presenze e nessun gol, ha accentuato il conflitto. Il brasiliano, pur talentuoso, non si è integrato nel progetto tattico del tecnico. La dirigenza, però, vede in lui un investimento per il futuro.
L’obbiettivo è rilanciarsi
Con Postecoglou, il Forest punta a rilanciarsi. Douglas Luiz, ora, ha l’occasione di dimostrare il suo valore in Premier, dove aveva brillato con l’Aston Villa. La Juventus osserva, evitando minusvalenze grazie all’obbligo di riscatto. I tifosi bianconeri, delusi dal flop di Luiz a Torino, sperano che il brasiliano ritrovi la forma in Inghilterra. In caso di miglior feeling con il nuovo tecnico del Nottingham, la Juventus potrebbe incassare una cifra importante. Intanto il derby d’Italia contro l’Inter si avvicina, ma la Vecchia Signora guarda avanti, con Tudor che punta su Vlahovic e David per un nuovo attacco. I prossimi mesi saranno cruciale per il Forest e per Luiz.



