L’eliminazione dai playoff di Champions League contro il Galatasaray (3-2 allo Stadium, non sufficiente per ribaltare il 5-2 dell’andata) ha chiuso il capitolo europeo della Juventus, ma ha lasciato aperta una riflessione sul futuro di Victor Osimhen. Il nigeriano, autore di due assist decisivi nella gara d’andata e decisivo nel ritorno nonostante il fastidio al ginocchio destro (ha giocato con infiltrazioni e determinazione), è tornato al centro del mercato bianconero.
Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, Osimhen resta legato al Napoli da un contratto fino al 30 giugno 2026 con clausola rescissoria di 130 milioni di euro (valida solo per club esteri, non per squadre italiane). Il Galatasaray, che lo ha prelevato in prestito oneroso da 20 milioni nell’estate 2025 con diritto di riscatto fissato a 75-80 milioni (più bonus), ha un’opzione esclusiva per acquistarlo a titolo definitivo entro il 30 giugno 2026. Se i turchi non eserciteranno il diritto, Osimhen tornerà automaticamente al Napoli, che potrà poi venderlo a prezzo pieno (130 milioni) o rinnovare/cederlo altrove
Nel frattempo, la Juventus lavora su alternative più sostenibili: Randal Kolo Muani (PSG, valutazione 50-60 milioni) resta il piano B realistico per un centravanti moderno e mobile. Il vertice per il rinnovo di Vlahović (proposto allineato a Yildiz, intorno ai 6 milioni netti) è atteso dopo la sfida alla Roma domenica sera. La delusione europea brucia (Spalletti ha criticato gli arbitri: “Ci hanno massacrato in Champions”), ma la società guarda avanti: Osimhen è un sogno costoso, ma non impossibile se il Galatasaray non riscattasse o se il Napoli accettasse una trattativa.



