La Juventus prova a ripartire dal dialogo interno e dalla consapevolezza di aver chiuso una stagione al di sotto delle aspettative. Nelle ultime ore si sono intensificati i confronti tra John Elkann, Luciano Spalletti e l’area dirigenziale bianconera per definire le linee guida del nuovo progetto tecnico, con l’obiettivo di riportare il club stabilmente ai vertici del calcio italiano ed europeo.
Dopo il mancato accesso alla Champions League, alla Continassa è iniziata una fase di riflessione profonda. La proprietà non avrebbe intenzione di smantellare il progetto avviato negli ultimi mesi, ma pretende maggiore chiarezza nei ruoli e soprattutto una strategia condivisa tra società e allenatore. Elkann continua a considerare Spalletti l’uomo giusto per guidare la ricostruzione, nonostante le difficoltà incontrate nella seconda parte della stagione.
Uno dei temi principali riguarda il mercato. La Juventus dovrà intervenire senza poter contare sugli introiti garantiti dalla Champions, situazione che obbligherà il club a muoversi con maggiore attenzione sul piano economico. Damien Comolli ha ribadito la necessità di mantenere sostenibile il bilancio, pur garantendo competitività alla squadra. L’idea è quella di finanziare parte delle operazioni attraverso almeno una cessione importante, evitando però un ridimensionamento tecnico della rosa.
Spalletti avrebbe chiesto garanzie precise sugli investimenti e soprattutto una rosa più funzionale al suo calcio. Durante la stagione il tecnico ha spesso sottolineato la mancanza di alternative in alcuni ruoli chiave, in particolare nel reparto offensivo. Proprio il mercato invernale avrebbe creato le prime incomprensioni con la dirigenza, anche se negli ultimi giorni i toni sembrano essersi distesi.



