Il ritorno di Mateta: un indizio tra le tribune di San Siro
Il calciomercato non dorme mai, specialmente quando certi volti noti riappaiono nei luoghi che contano. L’ultima suggestione riguarda Jean-Philippe Mateta, il centravanti del Crystal Palace che già a gennaio era stato il protagonista di un lungo braccio di ferro tra Juventus e Milan. A riaccendere i riflettori sulla punta francese è stata la presenza del suo agente, Paul Latouche, avvistato in tribuna d’onore a San Siro durante il recente scontro diretto tra rossoneri e bianconeri. Questo “blitz” milanese, documentato anche via social, suggerisce che i contatti tra l’entourage del giocatore e le dirigenze dei due club italiani siano ripartiti con forza, gettando le basi per quello che potrebbe diventare uno dei tormentoni della prossima estate.
Dall’affare sfumato alle nuove opportunità economiche
Il destino di Mateta sembrava già scritto lo scorso inverno, quando il Milan era arrivato a un passo dal chiudere l’operazione per circa 30 milioni di euro. Il trasferimento, tuttavia, naufragò clamorosamente durante le visite mediche a causa di un problema al ginocchio che sollevò dubbi sulla sua tenuta fisica immediata. Oggi lo scenario è profondamente mutato: il contratto dell’attaccante scade nel 2027 e la sua ferma volontà di non rinnovare mette il Crystal Palace in una posizione di debolezza. Per Juventus e Milan si profila dunque la possibilità di assicurarsi un centravanti fisico e potente a cifre decisamente più contenute rispetto a quelle pattuite pochi mesi fa, rendendo l’operazione molto più appetibile sotto il profilo del bilancio.
Condizioni fisiche e numeri: la scommessa è aperta
Il grande interrogativo che aleggia sul classe ’97 riguarda ovviamente la stabilità del suo ginocchio. Se a gennaio si temeva il peggio, con lo spettro di un intervento chirurgico, Mateta ha scommesso su una terapia conservativa che, dati alla mano, sembra aver dato i suoi frutti. Dal suo ritorno in campo a metà marzo, il francese ha dimostrato di aver ritrovato il feeling con il gol, mettendo a segno 4 reti in meno di dieci presenze. Questa ritrovata efficacia agonistica sta spingendo i club italiani a riconsiderare il suo profilo: per la Juventus di Spalletti rappresenterebbe quel peso offensivo ideale per alternarsi con i titolari, mentre per il Milan sarebbe l’innesto giusto per ringiovanire il reparto. La corsa è ufficialmente ripartita, con la consapevolezza che il rischio fisico, seppur presente, è ora mitigato da un prezzo di saldo.



