Frizioni in vista dell’assemblea
La Juventus si trova al centro di uno scontro tra la holding Exor, guidata da John Elkann, e Tether, colosso delle stablecoin con l’11,5% delle quote. Come riportato da Milano Finanza il 22 ottobre 2025, Tether ha chiesto l’integrazione dell’ordine del giorno per l’assemblea del 7 novembre, proponendo di partecipare all’aumento di capitale e di avere maggiore rappresentanza nel CdA. Il motto “Make Juventus Great Again” accompagna le varie proposte di Tether, che mira a un ruolo ben più attivo nel club. La dirigenza bianconera, controllata da Exor, ha consigliato voto contrario, vedendo nelle richieste un rischio per l’equilibrio societario.
Le proposte di Tether
Tether, guidata da Giancarlo Devasini e Paolo Ardoino, ha presentato due candidati per il CdA: Francesco Garino, ortodontista di fama, e Zachary Lions, esperto di finanza. Hanno chiesto di aprire l’aumento di capitale a tutti gli azionisti in opzione, per non essere diluiti, e di modificare lo statuto per una maggiore rappresentanza delle minoranze, raddoppiando i posti in CdA e includendo rappresentanti in ogni comitato. Il CdA della Juventus, con la proprietà di Exor, ha respinto, definendo le proposte sopra-rappresentative e con vizi di forma. Tether, proprietaria del 5% delle quote, vuole essere una forza positiva, ma la risposta bianconera è negativa.
Prospettive: equilibrio e stabilità
L’assemblea del 7 novembre sarà a dir poco decisiva per definire il futuro del team bianconero, con Exor che controlla la maggioranza e Tether che spinge per un ruolo decisivo e maggiore. Il CdA bianconero, con Ferrero e Comolli, punta su stabilità, evitando cambiamenti che alterino l’equilibrio esistente. La società, con il tecnico Igor Tudor sotto pressione, deve gestire anche il campo, con la Champions contro il Villarreal all’orizzonte. La Juventus, ambiziosa, deve bilanciare tra la finanza e lo sport, con la partita trasmessa su Dazn come occasione per dimostrare resilienza.



