La Juventus riceve un segnale forte e inequivocabile di continuità da John Elkann e da Exor: nonostante la cessione di Gedi (gruppo editoriale che include La Repubblica e La Stampa) al gruppo greco Antenna, la holding della famiglia Agnelli non ha alcuna intenzione di disimpegnarsi dal club bianconero, che resta un asset strategico e identitario di lungo periodo.
Nella lettera agli azionisti di Exor datata 23 marzo 2026 (redatta a Torino e legata ai risultati 2025), Elkann ha tracciato la nuova strategia della società: semplificare il portafoglio concentrandosi su aziende di maggiori dimensioni e potenziale, cedendo asset non core come Gedi, Iveco Group, Lifenet e Nuo. Si tratta di un arretramento dall’editoria italiana e da alcune partecipazioni industriali, ma la Juventus è esplicitamente esclusa da questa razionalizzazione.
Elkann ha usato parole chiare e rassicuranti: «Exor rimane un orgoglioso proprietario del club, continuando un rapporto che dura da oltre un secolo grazie alla mia famiglia. Rimaniamo pienamente impegnati a sostenere il successo sportivo e finanziario della Juventus e crediamo che ci sia un futuro brillante davanti a noi».
Come simbolo concreto di questo impegno, il presidente ha citato il rinnovo di Kenan Yildiz fino al 2030: «All’inizio del 2026 la Juventus ha prolungato il contratto del talento di nuova generazione Kenan Yildiz fino al 2030, riaffermando il nostro impegno nello sviluppo e nella fidelizzazione dei più promettenti talenti del club. Questo approccio riflette la nostra incrollabile fiducia nella Juventus».


