Senesi spara alto sull’ingaggio
Senesi ha detto sì alla Juve, ma le richieste d’ingaggio del difensore argentino del Bornemouth sono di oltre 6 milioni di euro. Tuttavia la Juventus resta fiduciosa sulla fattibilità dell’affare. “Perché intanto ha incassato un ok di massima al progetto: l’argentino ha già detto sì alla possibilità di vestire la maglia della Juventus, gli piacerebbe essere allenato da Spalletti ed è intrigato dal progetto che il club sta mettendo su per dare l’assalto – il prossimo anno, naturalmente – allo scudetto. Non la considererebbe dunque un passo indietro, la Serie A dopo la Premier League. E pure le possibilità in Liga – si è informato l’Atletico Madrid, ha parlato con il Barcellona – sono chiaramente importanti, però non gli darebbero le garanzie che invece potrebbe fornire la Juve. A Torino, ecco, avrebbe possibilità di trovare molto più spazio e di giocarsi un posto con chi ci sarà, per un reparto che Comolli e Ottolini non hanno certamente intenzione di sradicare o riformare, e nemmeno di rivoluzionare.”
Senesi poi prosegue. “Accelerata che la Juve si aspetta di fare anche per Senesi. Come? C’è una sola strada, in fondo: aumentare la proposta, provando a stringere subito, senza pensare ad alternative e convincendo il ragazzo soprattutto della sua centralità. Il mercato si fa ora, in particolare quello dei parametri zero.”
Le caratteristiche del giocatore
Marcos Senesi, 28 anni e attuale difensore centrale del Bournemouth, è l’obbiettivo numero uno di Comolli per rinforzare la difesa. Senesi ha il contratto in scadenza a giugno 2026 e non intende rinnovarlo, rendendolo libero di firmare con qualsiasi club da febbraio. I bianconeri cercano un centrale con le sue caratteristiche: fisico imponente, abilità nel gioco aereo e capacità di impostazione con il piede sinistro.
L’operazione prevede anche garanzie sul fronte sportivo, con la promessa di un ruolo da leader nella ricostruzione del reparto difensivo, prospettato nell’ambito del progetto tecnico di Luciano Spalletti. Garanzie dietro la firma dell’argentino sono anche la promessa da parte di Spalletti della valorizzazione della sua duttilità come centrale mancino moderno, con ottima tecnica e capace di giocare sia in una difesa a tre che a quattro.



