Un Tudor sorridente, galvanizzato dall’Europa
Igor Tudor, nella sala conferenze dell’Allianz Stadium il 15 settembre 2025, ha mostrato serenità e determinazione alla vigilia del match di Champions League contro il Borussia Dortmund. Reduce dal trionfo per 4-3 contro l’Inter, il tecnico croato ha trasmesso un’energia positiva: il suo sorriso riflette l’entusiasmo di competere nell’élite europea. Tudor ha plasmato una Juventus operaia e resiliente, capace di rimontare nel derby d’Italia grazie a giovani come Vasilije Adžić e Kenan Yildiz. L’atmosfera elettrica dello Stadium, con l’arrivo dei media stranieri e lo staff del Dortmund, carica l’ambiente per una sfida che non è solo un esordio, ma un test per le ambizioni continentali dei bianconeri.
Locatelli, il capitano che guida la squadra
Manuel Locatelli, presente al fianco di Tudor in conferenza, incarna lo spirito di serenità della nuova Juventus. Il capitano, come ricordato, si è preso la responsabilità di un rigore decisivo contro il Venezia nella stagione precedente, dimostrando leadership in momenti critici. Ora, con tre vittorie in Serie A e il morale alle stelle, Locatelli sarà il fulcro del centrocampo contro il Dortmund di Niko Kovač. La sua capacità di leggere il gioco e recuperare palloni (media di 2,5 intercettazioni a partita) sarà cruciale per contenere il palleggio di Emre Can e Marcel Sabitzer. Tudor si affida a lui per mantenere l’equilibrio nel 3-4-2-1, mentre l’Allianz si prepara a spingere una squadra che vuole lasciare il segno in Europa.
Dubbi di formazione: la mattina decisiva
Le scelte di Tudor per la formazione restano in sospeso, con la rifinitura di lunedì mattina che sarà determinante. Andrea Cambiaso è pronto a tornare a sinistra dopo la squalifica, mentre Francisco Conceição, alle prese con un fastidio muscolare, è in dubbio: “Valutiamo domani”, ha detto il tecnico. Edon Zhegrova, limitato dalla pubalgia, potrebbe essere preservato, lasciando spazio a Yildiz e Teun Koopmeiners sulla trequarti, con Dusan Vlahovic favorito su Jonathan David in attacco. La difesa, con Gleison Bremer, Danilo Gatti e John Kelly, è confermata. Contro un Dortmund in forma, Tudor punta su un mix di aggressività e gestione, con la consapevolezza che i cambi, come dimostrato da Adžić contro l’Inter, possono fare la differenza.


