Delusione shock per la Turchia di Yildiz ai mondiali: sconfitta clamorosa con il Paraguay e già fuori dal mondiale.
Delusione mondiale: la Turchia di Yildiz è già fuori
Il verdetto è di quelli che fanno male e lasciano il segno: la Turchia è ufficialmente fuori dai giochi, abbandonando il Mondiale con enorme anticipo rispetto alle aspettative della vigilia. Un fallimento che brucia ancora di più se si considera la formula della competizione, un format decisamente “morbido” che permetteva il passaggio agli ottavi di finale persino alle migliori terze classificate della fase a gironi. Nonostante questo salvagente regolamentare, la selezione turca non è riuscita a strappare il pass per la fase successiva, palesando limiti strutturali, di gioco e di carattere insospettabili alla vigilia del torneo. La spedizione si chiude così nel peggiore dei modi, tra i rimpianti di una nazione intera e la consapevolezza di aver sprecato un’occasione d’oro in una vetrina così prestigiosa.
A sancire la clamorosa eliminazione è stata la decisiva sconfitta subita contro il Paraguay, arrivata al termine di una partita che ha del clamoroso per come si è sviluppata. La Turchia, infatti, ha potuto beneficiare della superiorità numerica per buona parte della gara, una situazione tattica di netto vantaggio che avrebbe dovuto spianare la strada verso i tre punti. Invece, la squadra non è stata in grado di capitalizzare l’uomo in più, mostrandosi sterile in fase offensiva, priva di idee e vulnerabile alle ripartenze avversarie. Il Paraguay ha alzato il muro e, con ordine e grinta, ha punito le amnesie dei turchi, condannandoli a un ritorno a casa anticipato e aprendo ufficialmente una crisi che costringerà la federazione a profonde riflessioni sul futuro tecnico della squadra.
Un trend negativo
Sul banco degli imputati finisce inevitabilmente Kenan Yildiz, il talento più atteso che ha continuato a incidere pochissimo in questo Mondiale, confermando un trend pesantemente negativo che si trascina ormai da tempo. I numeri, d’altronde, sono impietosi e fotografano una crisi d’identità profonda: sono ben 11 le partite consecutive, tra club e nazionale, in cui il talento di proprietà della Juventus non è riuscito a mettere a referto né un gol né un assist. Per trovare l’ultimo centro ufficiale del classe 2005 bisogna addirittura risalire al 21 marzo scorso, in un match contro il Sassuolo. Decisamente troppo poco per un calciatore con le sue qualità tecniche e per una seconda parte di stagione che si è rivelata ben al di sotto delle aspettative. La Turchia perde il suo Mondiale e Yildiz perde l’occasione per consacrarsi, rimandando l’appuntamento con la maturità calcistica.



