Koopmeiners e Openda sono in uscita dalla Juventus, con Carnevali che deve pensare alle strategie future per il mercato bianconero.
Il mercato della Juventus al palo: l’ostacolo Champions e il nodo cessioni
Tante idee, pochi fatti. Il mercato estivo della Juventus fatica a decollare e la sessione attuale sconta duramente la mancata qualificazione alla Champions League. L’assenza dal massimo palcoscenico europeo pesa come un macigno sulle casse societarie, privando il club di un tesoretto stimato tra i 60 e i 70 milioni di euro, oltre a ridurne drasticamente l’appeal nei confronti dei top player internazionali. Il tecnico Luciano Spalletti attende rinforzi di spessore per impostare la nuova stagione, ma la dirigenza ha le mani legate: prima di acquistare, è tassativo cedere. Il problema principale è rappresentato da una folta lista di esuberi che al momento faticano a trovare acquirenti concreti.
I casi spinosi: da Koopmeiners e Openda alle valutazioni su Nico Gonzalez
Tra le situazioni più intricate della rosa bianconera spiccano i profili di Teun Koopmeiners e Loïs Openda. L’olandese, finora poco utilizzato dal ct Koeman al Mondiale, è ufficialmente sul mercato, ma la Juventus è consapevole di non poter registrare offerte vicine ai 60 milioni spesi due anni fa; si registrano solo timidi sondaggi da Inghilterra e Turchia. Il belga Openda, operazione onerosa della precedente gestione Comolli, piace al Lione che tuttavia valuta solo la formula del prestito. Discorso diverso per Nico Gonzalez: l’Atletico Madrid non ha fatto scattare l’obbligo di riscatto e chiede un forte sconto, ma Spalletti, che lo osserva con attenzione al Mondiale, potrebbe decidere di trattenerlo a Torino. Stessa sorte potrebbe toccare a Douglas Luiz, di rientro dal doppio prestito in Premier League.
Da Milik a Jonathan David: la caccia a soluzioni per sbloccare l’entrata
Il lavoro dei dirigenti per snellire il monte ingaggi tocca moltissimi altri elementi della rosa. Arkadiusz Milik ha espresso il desiderio di restare a Torino, ma i suoi passati infortuni frenano le pretendenti, mentre per Arthur, di rientro dal Gremio, potrebbe aprirsi la pista Besiktas sotto la guida di Vincenzo Italiano. Restano da collocare anche Cabal e Zhegrova, mentre si cerca una sistemazione per Jonathan David, il cui ingaggio da 6 milioni netti pesa enormemente sulle finanze societarie nonostante la volontà del canadese di rispettare il contratto. Solo una volta liberate queste caselle la Juventus potrà tentare l’affondo per le priorità indicate da Spalletti, che continua a chiedere a gran voce un portiere d’esperienza come Dibu Martinez o Guglielmo Vicario e un centravanti di peso come Kolo Muani.



