La Juventus continua a sperare, anche se il destino non è più completamente nelle proprie mani. Dopo il pesante scivolone contro la Fiorentina, i bianconeri sono precipitati fuori dalla zona Champions e adesso l’ultima giornata di campionato si trasforma in una combinazione di risultati, calcoli e incastri che terrà con il fiato sospeso tifosi e società.
La squadra di Luciano Spalletti è chiamata innanzitutto a vincere la propria partita. Senza i tre punti, qualsiasi discorso diventerebbe inutile. Ma anche un successo potrebbe non bastare, perché davanti corrono diverse rivali raccolte in pochi punti e con scontri diretti che rischiano di penalizzare la Juventus nella classifica avulsa.
Nelle ultime settimane il margine di errore si è praticamente azzerato. Il ko interno con la Fiorentina ha ribaltato completamente gli equilibri della corsa europea, facendo scivolare la Juve dal terzo al sesto posto nel momento più delicato della stagione. Una situazione che pochi mesi fa sembrava improbabile, soprattutto dopo la lunga rincorsa costruita tra marzo e aprile.
Alla Continassa si vive un clima di forte tensione anche per le implicazioni economiche della mancata qualificazione. Senza Champions verrebbero meno decine di milioni di euro tra premi UEFA, sponsor e ricavi da stadio, con inevitabili conseguenze sul mercato estivo. Alcuni obiettivi internazionali diventerebbero difficili da raggiungere e anche il futuro di diversi big resterebbe in bilico.



