Le parole di Spalletti a Sky
Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni di Sky Sport degli ultimi giorni passati da Johnatan David e del rigore sbagliato col Lecce. “Ci abbiamo un po’ giocato per tutto quello che ci è piovuto addosso negli ultimi giorni — ha spiegato Spalletti a Sky — e ce lo eravamo detti: quando segnerà, perché eravamo certi che alla prima partita utile avrebbe segnato, andremo tutti ad abbracciarlo”. E così è stato: “Per stare al gioco sono andato anche io, ma lì nella mischia mi hanno tirato anche qualche calcio, quindi la prossima volta non vado più” – dice Spalletti sorridendo. Con la partita inchiodata sull’1-0, una sua sponda di David ha lanciato in porta Miretti. Poco dopo, complice un errore di Idzes, si è involato verso la porta e dopo aver saltato Muric a insaccato la rete del 3-0. Oltremodo emozionante e bellissima l’esultanza di gruppo al gol del canadese, una risposta da squadra dopo le polemiche degli ultimi giorni. Il primo a correre ad abbracciarlo è stato proprio Luciano Spalletti, entrato persino in campo per festeggiare il giocatore che ha difeso con fermezza in questi giorni.
Sul rigore sbagliato col Lecce
Poi il ritorno su quanto accaduto, ovviamente in riferimento al rigore sbagliato da David col Lecce. “In spogliatoio ci sono scritte indicazioni ovunque, da cosa fare sulle palle inattive fino ai rigoristi. In due giorni non è possibile far vedere ai ragazzi tutto quello che fa il Sassuolo, visto che fai un mezzo allenamento e basta. Quei fogli sono un aiuto in più, fine”. Già nel pre partita l’allenatore bianconero aveva confermato come i nomi dei rigoristi scritti su quei fogli rispondessero a quelli di Locatelli e Yildiz: “Da capitano Locatelli si è preso una responsabilità affidando il tiro a uno che i rigori in carriera li ha segnati quasi sempre – ha rivelato l’allenatore bianconero -, a quel punto togliere il pallone di mano a David diventa difficile. Se lo faccio e l’altro sbaglia ho ucciso sia quello che doveva tirare, sia quello che non l’ha tirato. Così sì che si crea casino, ma sulla nostra situazione si è detto che c’era confusione tra di noi quando non era assolutamente vero”.



