Juve-Genoa, il bivio dei sentimenti: Spalletti e De Rossi, la prima volta da rivali
La sfida di Pasquetta tra Juventus e Genoa non sarà una partita come tutte le altre. All’Allianz Stadium si consumerà un incrocio del destino tra due uomini che hanno scritto pagine indelebili del calcio italiano insieme: Luciano Spalletti e Daniele De Rossi. Per la prima volta, dopo 247 battaglie condivise tra campo e panchina, l’allievo sfiderà il maestro in una gara che mette in palio punti pesantissimi per la Champions e per la salvezza. Ne ha parlato Gazzetta.
Una storia nata nella capitale
Il legame tra i due nasce nel 2005 a Roma, quando Spalletti intuisce che quel giovane centrocampista può essere il cuore pulsante della sua squadra. È stato Luciano a cambiargli carriera, spostandolo da mezzala a playmaker davanti alla difesa. Un’intuizione che il tecnico ha sempre commentato con umiltà: “Con quelli come Daniele non sei tu a inventare nulla: sono loro che ti dicono dove possono essere usati. È come avere un satellitare, il gps: imposti la richiesta e lui sa già la strada”.
Il rapporto tra i due è stato cementato da titoli vinti e stima reciproca, superando anche i momenti di tensione fisiologici. De Rossi, nel settembre 2009, usò parole definitive per descrivere il tecnico toscano: “Spalletti si è sempre preso le sue responsabilità, senza paura. Lui è il miglior allenatore che abbia mai avuto, l’unico con cui andrei a cena”. Una promessa mantenuta anni dopo, quando Daniele organizzò una cena proprio per rincuorare Luciano dopo l’esonero dal ruolo di CT.
Dal campo alla panchina: la metamorfosi
Negli anni dello “Spalletti-bis”, De Rossi è diventato gradualmente un allenatore in campo, arretrando il raggio d’azione fino a fare il difensore centrale per studiare meglio il gioco. Spalletti lo ha sempre difeso, anche nei momenti difficili: “Daniele l’avevo messo lì per trovare qualità nel palleggio. Da giocatore era straordinario perché aveva un grande senso di squadra: un campione generoso, mi sono sentito felice ogni volta che l’ho allenato”.
L’allievo sfida il genio: Spalletti vs. De Rossi
Oggi le strade si dividono per novanta minuti. De Rossi, che ha sempre ammesso di aver “mangiato” le riunioni tecniche del suo mentore per carpirne i segreti, cercherà di mettere in difficoltà una Juventus chiamata a riscattare il passo falso contro il Sassuolo. “Spalletti era ed è geniale – ha dichiarato DDR – è uno di quegli allenatori che mi ha sempre spiegato quello che mi faceva fare. Magari non era sempre giusto, ma c’era sempre un motivo”.
Lunedì non ci sarà spazio per i ricordi, se non per quel lungo abbraccio che precederà il fischio d’inizio. La Juventus cerca la spinta per l’Europa, il Genoa la certezza della permanenza in A. Il maestro e l’allievo si ritrovano, ma questa volta il GPS di De Rossi è impostato per provare a fare uno sgambetto al suo creatore.



