Un simbolo di fedeltà
Luciano Spalletti, nuovo allenatore della Juventus, è al centro di polemiche per un tatuaggio che reca la scritta “Forza Napoli Sempre”, inciso sulla pelle dopo lo scudetto 2022/23 conquistato con il club partenope. Il gesto, nato come gesto di gratitudine verso i tifosi e la città, è ora sotto accusa da parte di alcuni sostenitori napoletani, che lo vedono come un tradimento. Spalletti, che ha portato il Napoli al trionfo dopo 33 anni, aveva condiviso l’immagine sui social, scatenando entusiasmo. Ma il passaggio alla Juventus, dopo l’esonero di Tudor, ha riaperto vecchie ferite. Il tatuaggio, fatto in un momento di euforia, simboleggiava un legame eterno, ma il calcio è spietato, e ora Spalletti deve convivere con le ombre del suo passato.
Un retroscena grottesco
Il retroscena più curioso arriva da un episodio del 2023, quando Spalletti, allora al Napoli, si sottopose a un “esame del sangue” simbolico per dimostrare la sua fedeltà al club. In un video virale, il tecnico si lasciò prelevare un campione dal medico sociale, con il risultato “positivo” per l’amore verso Napoli. “Sangue azzurro”, titolavano i media, un gesto teatrale per zittire i dubbi su un possibile addio. Oggi, con la Juventus, quel video riemerge come ironia crudele: “Spalletti, che ha rifiutato Fenerbahce e Arabia Saudita per restare in Italia, ha accettato la sfida juventina con contratto fino a giugno 2026, opzione Champions. Ma il tatuaggio resta un simbolo controverso, e i tifosi napoletani lo vedono come una pugnalata, nonostante i successi condivisi.
Reazioni e prospettive
Le reazioni sono polarizzate: a Napoli, rabbia per un “tradimento”, con meme e petizioni ironiche per “cancellare il tatuaggio”. A Torino, accoglienza tiepida, ma Spalletti deve dimostrare con fatti. “Ho fiducia nel gruppo”, ha detto in presentazione, e la dirigenza, con Damien Comolli e Giorgio Chiellini, lo sostiene per un progetto a lungo termine. La Juventus, in crisi con otto partite senza vittorie, ha bisogno di carisma



