Luciano Spalletti ha scelto la sua linea e non sembra intenzionato a cambiare idea: Dusan Vlahovic deve restare il punto di riferimento offensivo della Juventus anche nella prossima stagione. Dopo settimane di riflessioni e trattative congelate, il tecnico bianconero è tornato a esporsi pubblicamente a favore del centravanti serbo, convinto che attorno a lui possa nascere una squadra più competitiva e più vicina alla propria identità.
La posizione dell’allenatore non nasce soltanto dai gol recenti. La rete lampo segnata contro il Lecce ha riacceso entusiasmo e fiducia, ma Spalletti considera Vlahovic centrale soprattutto per il lavoro tattico che garantisce alla squadra. Nelle ultime partite la Juventus è tornata ad avere profondità, aggressività offensiva e una presenza costante nell’area avversaria, aspetti che erano mancati a lungo durante la stagione.
Alla Continassa, però, il tema economico continua a pesare. Il club vorrebbe evitare un contratto troppo oneroso e sta ragionando su una soluzione differente rispetto al passato: un rinnovo più breve, con ingaggio rimodulato e bonus legati ai risultati. Una formula che permetterebbe alla società di mantenere equilibrio salariale senza rinunciare al giocatore più determinante del reparto offensivo.
Spalletti, intanto, ha già dimostrato di avere un peso importante nelle decisioni societarie. Negli ultimi mesi il tecnico ha spinto personalmente per la permanenza di Weston McKennie e Manuel Locatelli, considerati fondamentali sia dal punto di vista tecnico sia per leadership e mentalità. Entrambi hanno poi rinnovato il contratto, segnando di fatto una vittoria della linea sostenuta dall’allenatore.



