“Ricostruire il carattere per tornare a vincere”: la visione di Spalletti per la Juventus
In un’esclusiva concessa a SportMediaset, Luciano Spalletti ha tracciato il percorso strategico e filosofico della sua Juventus. Ripercorrendo le tappe di una carriera che lo ha visto guidare piazze calorose come Roma, Inter e Napoli, il tecnico toscano ha sottolineato il peso specifico della panchina bianconera e la necessità di affrontare con realismo il percorso di rinascita della squadra.
L’allenatore ha descritto chiaramente il valore della tradizione e la responsabilità del presente:
“Qui alla Juve sento una grande responsabilità, c’è una storia importante alle spalle. In qualsiasi direzione ti giri, trovi palloni d’oro, scudetti e coppe alle pareti. All’interno di questo club tutti vogliono tornare a quel livello, ma ci sono dei passaggi da dover fare. Bisogna ripartire dal calcio giocato, dal carattere di squadra e da una potenzialità che ti permetta di fare questo. Negli ultimi anni abbiamo perso un po’ di terreno nel confronto con gli altri”.
Interrogato sulla corsa scudetto, Spalletti ha indicato l’Inter di Chivu come squadra favorita per la vittoria dello scudetto. “Non voglio fare lo scaricabarile o mettere più attenzione su di noi. L’Inter è una squadra forte e lo ha dimostrato. È nelle condizioni di poter rivincere dopo un mercato corretto per rinforzarsi. Le altre sono arrivate di rincorsa, mentre loro erano lì a guardare dopo aver avuto margine per concludere prima il mercato. Noi ci siamo dovuti inserire in alcuni contesti di opportunità, portando a casa 9 calciatori nuovi nonostante le limitazioni. Per il livello di calcio che hanno giocato e i campionato da dove provengono, per i nostri nuovi acquisti può diventare facile l’inserimento. Possono darci competizione e qualità
E sulla corsa Champions
Sulla corsa ai vertici e sulla qualificazione alla prossima Champions League, Spalletti invita all’umiltà, evidenziando una competizione mai così livellata in alto:
“Non voglio essere né presuntuoso né creare delle limitazioni, voglio essere molto realistico… Provate a fare una classifica delle prime 8 posizioni e dovrete tenere squadre importanti fuori dai piazzamenti Champions. Ci sono 7 squadre di livello importante e assoluto… Da parte nostra, dobbiamo pensare a migliorarci giorno dopo giorno per avvicinarci agli obiettivi ad oggi lontanissimi. Dobbiamo impegnarci ogni giorno a fare qualcosa di diverso, con fatica e cercando stimoli. Solo così si può ambire al processo che porta alla vittoria”.
L’analisi del tecnico promuove l’operato del club sul mercato, accogliendo con favore i recenti innesti di Pape Sarr e Nick Woltemade, pur con il dispiacere per i contrattempi fisici capitati a pedine chiave come Kenan Yildiz e Khéphren Thuram. L’obiettivo dichiarato resta quello di competere ad alti livelli in Europa League e mantenere una costante spinta di crescita per riagganciare l’élite del calcio italiano.


