Dopo il terzo ko consecutivo (Inter, Galatasaray in trasferta e Como in casa), Luciano Spalletti ha radunato i giocatori alla Continassa per un confronto profondo e diretto, descritto come toccante e commovente da chi era presente. Il tecnico Juventus ha parlato al cuore del gruppo, senza toni aggressivi o accusatori, ma con chiarezza e urgenza: l’obiettivo è scuotere l’orgoglio bianconero in vista del ritorno dei playoff di Champions League contro il Galatasaray (mercoledì 25 febbraio allo Stadium, da ribaltare il 5-2 dell’andata) e della sfida decisiva di campionato contro la Roma
Il messaggio centrale, ripetuto più volte, è stato: “Vi giocate la Juventus”. Spalletti ha sottolineato che i giocatori non stanno mettendo in discussione solo il proprio futuro personale, ma anche quello del mister, della stagione intera e del club. Con l’eliminazione già avvenuta in Coppa Italia e la qualificazione agli ottavi di Champions appesa a un filo (richiede un’impresa epica), perdere il quarto posto in Serie A sarebbe inaccettabile per prestigio e aspetti economici (oltre 75 milioni di premi UEFA in palio per la prossima edizione). “Vi state giocando la maglia”, ha insistito, invitando tutti a dimostrare sul campo di meritare la Juventus
Il discorso ha avuto un tono motivazionale e riflessivo: Spalletti ha fatto mea culpa (“Ho sbagliato anch’io”), riconoscendo le proprie responsabilità nelle scelte recenti, ma ha spostato il focus sull’immediato.



