Luciano Spalletti non nasconde l’ottimismo: il prolungamento del contratto con la Juventus appare ormai a un passo dalla chiusura, con le parti pronte a formalizzare un accordo che garantirebbe continuità al progetto bianconero. Arrivato lo scorso ottobre con un contratto fino a giugno 2026 (e opzione automatica in caso di Champions), il tecnico toscano ha espresso in più occasioni la volontà di restare, legando però ogni discorso ai risultati immediati e alla programmazione futura.
Dopo la vittoria convincente contro il Pisa, che ha dato nuova linfa alla squadra in un momento delicato del campionato, Spalletti ha ribadito il concetto chiave in conferenza: il rinnovo non è un’urgenza da sbandierare, ma una naturale evoluzione di un rapporto nato sotto ottimi auspici. “Si vive di queste partite, non si deve parlare del futuro perché il futuro si crea vincendo sul campo”, ha dichiarato, sottolineando come la priorità resti il presente. Eppure, dietro le quinte, i colloqui con la dirigenza (Comolli e Chiellini in primis) sono avanzati rapidamente: l’incontro decisivo potrebbe tenersi già nei prossimi giorni, forse mercoledì, per definire i dettagli di un biennale che lo legherebbe ai bianconeri fino al 2028.
La società ha fatto della continuità il mantra della stagione: dopo l’eliminazione dalle coppe europee, Juventus ha scelto di puntare su Spalletti come architetto del rilancio, apprezzandone lo stile di gioco, la capacità di valorizzare i giovani (Yildiz su tutti) e l’empatia con il gruppo.


