Uno sconsolato Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni di Sky dopo la goleada subita contro il Galatasaray. La Juventus aveva giocato bene la partita fino all’ingresso di Juan Cabal, entrato apposta per sostituire il già ammonito Cambiaso. Sul colombiano gravano le colpe di due gol subiti a inizio ripresa e l’espulsione che ha lasciato in 10 la Juventus, poi travolta in inferiorità numerica. “Siamo calati dal punto di vista della personalità e del carattere. Non uno, ma tre passi indietro.”
Le parole di Spalletti
“Cambiaso aveva rischiato il secondo giallo nel finale di primo tempo – ha detto Spalletti -, in partite così è bene gestire queste situazioni coi cambi. Poi abbiamo pagato, l’espulsione sicuramente ha avuto una forza dentro la partita, poi ci abbiamo messo del nostro, abbiamo perso brutti palloni, non ci siamo resi conto della pericolosità di quello che stavamo facendo”.
“Aiutare la difesa giocando a calcio”
Nel match in Turchia sono riemersi i tanti problemi della fase difensiva della Juve. “È dura parlarne ora – analizza Spalletti -, ma resto convinto che possiamo alleggerire le difficoltà della fase difensiva se giochiamo a calcio. Fare le barricate e ripartenze non va bene, almeno per noi, non abbiamo i giocatori per fare così. Dobbiamo sempre partire dal presupposto di gestire la partita, ma se andiamo sotto livello siamo sempre a rischio”.
“A volte la palla va buttata via”
Spalletti si è poi soffermato sul gol del 4-2 di Lang, con l’errore da matita blu fatto con le corresponsabilità di Kelly e Thuram. “Io non voglio sempre giocare la palla – precisa Spalletti -, voglio farlo in situazioni normali, in caso di estremo pericolo la palla si deve buttare via, e in quel momento Kelly doveva farlo. Oggi siamo tornati indietro sotto diversi punti di vista”. Sulla rimonta: “Lavoriamo per questo, dobbiamo rendere conto a un popolo e una città. Bremer ko? Va valutato bene, potrebbe avere dei problemi”



