Alla vigilia della partita più delicata della stagione – la trasferta della Juventus all’Olimpico contro la Roma (domenica 1 marzo, ore 20:45), scontro diretto per non perdere definitivamente il treno del quarto posto – arrivano segnali forti di continuità dal club bianconero. Luciano Spalletti ha ribadito la volontà di restare alla guida della Juventus, nonostante il febbraio da incubo (eliminazione Champions contro il Galatasaray, Coppa Italia, 46 punti dopo 26 giornate – peggior bottino degli ultimi 15 anni in Serie A – e difesa che ha subito 15 gol nelle ultime quattro partite).
Il tecnico Juventus, arrivato in estate 2025 con contratto fino al 30 giugno 2026, ha espresso piena fiducia nel progetto e nella rosa: “Sono deciso a restare, qui c’è tanto da costruire e io voglio farlo con questa maglia. Abbiamo sbagliato tanto, ma il gruppo ha cuore e qualità: dobbiamo reagire subito, a partire da Roma”. Spalletti ha escluso qualsiasi tentennamento o crisi interna, confermando di aver ricevuto garanzie dalla proprietà e dalla dirigenza : il rinnovo fino al 2028 è praticamente scontato (adeguamento a 6-6,5 milioni netti annui più bonus), come ribadito da Giorgio Chiellini
John Elkann, presidente di Exor, ha rinnovato il patto di fiducia: “La Juventus non è in vendita, né ora né in futuro. Continueremo a investire per riportarla ai vertici europei”. Il messaggio è chiaro: nonostante le difficoltà (silenzio mediatico strategico, ricorso UEFA per l’espulsione di Kelly, bocciati in lista come Di Gregorio, Cabal, Openda, Gatti e David), la famiglia Agnelli-Elkann resta al comando e punta su Spalletti per la rifondazione.


