Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa della campagna europea, del Galatasaray e della trasferta in turchia.
“Un luogo bello, laggiù sono innamorati del calcio. Si entra in un vortice e dovremo attraversarlo. L’ambiente amplifica tutto e il pallone rischia di passare in secondo piano rispetto alla partita e ai duelli. Siamo convinti di avere le potenzialità per affrontare un avversario forte con qualità individuali sparse ovunque, con calciatori che conosco bene. Non dobbiamo però fare confusione, pensiamo prima alla partita di domani per non farla diventare ancora più difficile”
“Si fanno esperienze e conoscenze nuove che ci possono servire in futuro. L’ultima partita non è stata granché ma può capitare, ora mi aspetto una reazione. Ormai le fasi di possesso e non possesso andrebbero rinominate, ci sono continue riaggressioni, turbolenze e fasi di caos nelle partite. Mi aspetto di rivedere una squadra così, non calma come lo è stata contro il Monaco. Siccome io mi rispecchio nel modo in cui giocano le mie squadre, vorrei vederla meno quieta e più propensa ad andare sul muso degli avversari”
Una squadra piena di stelle
Osimehn, Icardi, Sanè, Sallay, Yilmaz e il neoacquisto Noa Lang. A leggere i nomi, l’attacco turco fa davvero paura. Una squadra piena di stelle come l’ex Napoli Victor Osimehn, protagonista della vittoria dello scudetto del Napoli proprio di Luciano Spalletti tre stagioni fa. Il nigeriano è l’autentico mattatore della squadra turca, con 45 gol realizzati in tutte le competizioni vestendo la maglia della squadra turca. Assieme al bomber ex Napoli poi un altro grande attaccante come l’ex Inter Mauro Icardi, cui si affianca una batteria di giocatori estremamente talentuosi come l’ex Bayern Monaco Leroy Sanè, il fantasista Bans Alper Yilmaz e il nuovo arrivato Noa Lang. Attenzione a quest’ultimo, tra i grandi protagonisti dell’eliminazione dei bianconeri nei play off della passata stagione nella doppia sfida contro il PSV Ehindoven.
Ma il Galatasaray non è solo una squadra con nomi di peso in attacco, bisogna infatti fare attenzione alla qualità in mezzo al campo con un centrocampista d’alto livello come Lucas Torreira e soprattutto una stella internazionale del calibro dell’ex Manchester City Ilkay Gundogan. In difesa infine spiccano i nomi dell’ex Tottenham Davinson Sanchex e poi Wilfred Singo, che Torino la conosce bene viste le stagioni passate nella sponda granata del capoluogo piemontese.
Il club turco non ha badato a spese per dare all’allenatore Okan Buruk una squadra competitiva, nonostante ciò in Europa i risultati sono stati estremamente altalenanti. La League Phase di Champions del Galatasaray è stata una vera e propria montagna russa.
Che cosa aspettarsi dal Galatasaray?
Quello che emerge della squadra di Buruk è che si tratta di una squadra capace di tutto. Il girone del Gala è cominciata con la clamorosa sconfitta 5-1 contro l’Eintracht Francoforte, avversario non irresistibile visto che quella contro i turchi sarà la prima e ultima vittoria dei tedeschi nel girone. Poi la vittoria di lusso contro il Liverpool di Sloth cui sono seguiti i successi contro Bodo Glimt e Ajax. Ma dopo le tre vittoria di fila, iturchi hanno incassato due brutte sconfitte contro USG (in casa) e Monaco (in trasferta). L’ultimo risultato utile del Gala sarebbe poi stato il parggio casalingo contro l’Atletico Madrid. Il Galatasaray è stato costruito per essere una corazzata sul modello di Manchester CIty e Real Madrid, ma come spesso accade nel calcio non basta avere soli i “grandi nomi”.
Probabilmente l’altro avversario che poteva capitare alla Juventus, il Club Bruge, è una squadra che è meglio assortita del Gala malgrado non abbia i grandi nomi di peso e gli investimenti dei turchi. I belgi sono una squadra che quando è in giornata può diventare un osso duro per chunque, come ha imparato a proprie spese il Marsiglia di De Zerbi. Detto questo, guai a sottovalutare il Galatasaray o a vederlo come una “squadra di figurine” male assortite fatto di vecchie glorie andate a svernare (come succede in Arabia Saudita).
Nomi come Osimehn e Lang sono nel pieno della maturità calcistica e all’apice delle proprie carriere, con giocatori che hanno mostrato di saper fare la differenza anche a livello internazionale. Soprattutto, a dispetto delle cadute rovinose come quelle contro Eintracht e USG, bisogna ricordarsi anche dei risultati di prestigio che il Gala ha saputo ottenere contro Liverpool e Atletico. Questa tendenza a “esaltarsi” nelle grandi sfide è una cosa che non va affatto sottovalutata.



