La Juventus si prepara alla trasferta di Lecce sapendo che una parte enorme della stagione passa da novanta minuti ad altissima tensione. Dopo il pareggio contro il Verona, i bianconeri hanno ancora il controllo della corsa Champions, ma il margine si è assottigliato e Luciano Spalletti ha chiesto alla squadra una risposta immediata soprattutto sul piano caratteriale.
Nelle ultime ore il tecnico ha parlato apertamente di responsabilità, sofferenza e maturità mentale, concetti ripetuti più volte alla Continassa dopo una settimana vissuta tra critiche e pressioni. Il messaggio è chiaro: la Juventus non può permettersi di sprecare altre occasioni. La qualificazione alla prossima Champions League resta fondamentale non solo per il prestigio sportivo, ma anche per la pianificazione economica del club in vista dell’estate.
Al centro della vigilia c’è inevitabilmente Dusan Vlahovic. L’attaccante serbo dovrebbe tornare titolare dopo le recenti difficoltà fisiche e Spalletti sembra intenzionato ad affidargli le chiavi dell’attacco nel momento più delicato della stagione. Il tecnico ha però invitato l’ambiente a non caricare il centravanti di responsabilità eccessive, sottolineando come l’intera squadra debba fare un salto di qualità nella gestione emotiva delle partite decisive.
Dal punto di vista tattico, cresce l’idea di una Juventus più offensiva. Negli allenamenti della vigilia Spalletti ha provato una soluzione con Vlahovic supportato da Yildiz e Conceição, trio che garantirebbe maggiore imprevedibilità e più velocità negli ultimi trenta metri. Dopo settimane di esperimenti e rotazioni, il tecnico sembra orientato a schierare quella che considera la formazione tecnicamente più brillante a disposizione.



