Lobotka è vicino alla Juventus?
Le parole dell’agente di Lobotka, Branislav Jarusek, hanno suscitato un certo clamore sulle trame di mercato. La tensione al Napoli è elevata negli ultimi giorni, con la rottura tra diversi giocatori del Napoli e l’allenatore Antonio Conte. L’agente di Lobotka ha dichiarato in merito alla permanenza al Napoli. «Potrebbe restare lì per qualche stagione, ma ha 30 anni e fisicamente resistere sotto Conte sarà quasi impossibile. Ne parliamo sempre insieme, quello che cerca il mister è estremamente impegnativo. In termini numerici, sono richieste incomparabili, e la prossima estate per Lobotka il Napoli potrebbe ottenere una buona somma»
Le parole dell’agente e la rottura con Conte
In un Napoli già scosso dalla sconfitta di Bologna, emergono tensioni, infortuni e un futuro in bilico. Antonio Conte sotto accusa per i suoi carichi “brutali”, lo spogliatoio che freme, e un nome che riecheggia da Torino: Luciano Spalletti, l’artefice della rinascita del regista slovacco. Tra smentite e scenari, il contratto da 3,5 milioni netti fino al 2027 vacilla, e la Juventus osserva. L’agente di Lobotka ha cercato di stmperare qualche giorno dopo a Radio CRC. “Era una battuta, fuori contesto per via della traduzione dallo slovacco. Conte è come un padre per Stanislav, il rapporto non cambierà mai. È felice a Napoli, come una seconda casa”.
Il ruolo di Spalletti
E quì entra in gioco Luciano Spalletti, colui che ha trasformato lo slovacco da panchinaro del Celta Vigo al fulcro del Napoli da Scudetto del 2023. Ritmo, geometria, ordine – il 4-3-3 di Spalletti era su misura per lui. E adesso che il rapporto con Conte sembra si sia deteriorato, la Juventus osserva interessata gli sviluppi della situazione. Una pedina potenzialmente sacrificabile per permettere l’approdo dello slovacco a Torino potrebbe essere Manuel Locatelli. Nei giorni scorsi il Capitano bianconero è stato affiancato al Marsiglia. Lo scarso feeling tra Spalletti e Locatelli è stato riconfermato da Alfredo Pedullà a Sportitalia. “Bisogna trovare una soluzione per Locatelli, non è il regista adatto alla filosofia di Spalletti. Non vuole i passaggi orizzontali, vuole verticalità. Un sacrificio in uscita puoi farlo. Gli serve un identikit che non rallenti il gioco: con tutto il rispetto per Locatelli, Spalletti non è un allenatore banale e non vuole un regista banale”



