La Juventus sta delineando con chiarezza la strategia per l’attacco in vista dell’estate 2026, con priorità ben definite e mosse che potrebbero ridisegnare il reparto offensivo. Al centro di tutto c’è Dusan Vlahovic, il cui rientro in gruppo è ormai alle porte e che rappresenta il fulcro del piano bianconero.
Il serbo, reduce da un lungo stop muscolare, ha partecipato a un incontro recente con i dirigenti (tra cui Comolli e Chiellini) e l’entourage, segnando un’apertura concreta verso il rinnovo del contratto in scadenza a giugno 2026. Entrambe le parti hanno espresso volontà di proseguire il legame: Vlahovic si trova bene a Torino, gode della fiducia di Spalletti e non ha preso impegni definitivi con altri club (nonostante interessi da Premier, Barcellona e Bayern). La Juventus propone un modello simile a quello di Kenan Yildiz: stipendio base ridotto intorno ai 6-7 milioni netti annui (contro i precedenti 12), compensato da un bonus alla firma sostanzioso. Le trattative sono in fase positiva e potrebbero accelerare nelle prossime settimane, con l’obiettivo di blindarlo fino al 2028-2029 prima di qualsiasi altra mossa in entrata.
Solo dopo aver chiuso (o quantomeno definito) il capitolo Vlahovic, il club si concentrerà sull’arrivo di un attaccante di spessore. Il nome più caldo resta Randal Kolo Muani: il francese, reduce da un prestito positivo in bianconero nella passata stagione (quando ha mostrato versatilità e impatto), è in cima alla lista di Spalletti e della dirigenza per il 2026/27.



