La Juventus ha scelto la strada della qualità. Dopo i primi confronti tra Luciano Spalletti e la dirigenza, il messaggio arrivato dall’allenatore è stato chiaro: per compiere il definitivo salto di livello servono giocatori capaci di fare la differenza negli ultimi trenta metri, dove spesso le partite si decidono e dove i bianconeri hanno mostrato qualche limite nel corso della stagione.
Non sorprende quindi che tra i nomi valutati dal club ci siano profili tecnici e creativi. Uno di quelli che continua a essere accostato alla Juventus è Brahim Diaz, calciatore apprezzato per la sua capacità di muoversi tra le linee, saltare l’uomo e creare superiorità numerica. Il fantasista del Real Madrid rappresenterebbe una soluzione ideale per aumentare l’imprevedibilità offensiva della squadra, una delle caratteristiche richieste espressamente da Spalletti.
Ma il mercato bianconero non si fermerà alla trequarti. La società sta infatti monitorando anche il reparto avanzato, consapevole che il futuro di Dusan Vlahovic resta uno dei temi più delicati dell’estate. In questo scenario prende quota la candidatura di Jean-Philippe Mateta, attaccante reduce da una stagione positiva e ritenuto un profilo in grado di garantire fisicità, esperienza e presenza costante in area di rigore.
L’impressione è che la nuova Juventus nascerà da un principio ben preciso: aumentare il tasso tecnico senza rivoluzionare completamente la rosa. Spalletti ritiene che la base sia già competitiva, ma ritiene necessario inserire alcuni elementi con personalità e qualità superiori per consentire alla squadra di essere più efficace contro le difese chiuse e nelle partite di maggiore pressione



