Tacconi sul momento della Juve
“La Juve è in uno stato confusionale, i risultati non arrivano – commenta ai microfoni di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1 Stefano Tacconi –. Si era partiti molto bene, ma i problemi sono arrivati dopo. L’infortunio di Bremer è costato caro. Su 15 partite che ho visto, ad eccezione di Juve-Inter 4-3 sono state tutte fallimentari”. L’ex portiere, poi, rincara la dose: “Spalletti era partito bene, si era intravista qualche miglioramento nell’organizzazione. Siamo ricaduti negli stessi errori di sempre. Vuol dire che i giocatori sono stati scelti male. La Juve ieri è stata surclassata dal Napoli sotto tutti i punti di vista, ha fatto una bruttissima partita. Senza mordente, carattere, personalità”.
Tacconi non risparmia le critiche nemmeno a Michele Di Gregorio: “Lo vedo molto intimorito. Non so se è l’effetto dello stadio della Juve oppure la maglia bianconera un po’ pesante. Lo vedo un po’ impaurito. Sicuramente non è tranquillo, dovrà essere aiutato dai suoi compagni. Oggi il portiere deve essere molto propositivo. E cambiato l’atteggiamento del portiere. Ora lo mettono molto più in difficoltà, ai tempi nostri era molto più semplice prendere la palla coi mani. Il portiere deve essere protagonista, è il pilastro della squadra: ricordo quando Boniperti diceva ‘basta avere un portiere, un centrocampista e un attaccante e ho tutto'”.



