Un no che si trasforma in sì
Nahuel Molina, terzino destro dell’Atletico Madrid, è tornato nella lista desideri della Juventus dopo il rifiuto estivo. Il 27enne argentino, campione del mondo con l’Argentina, aveva bloccato il trasferimento per non rischiare la convocazione al Mondiale 2026, preferendo restare con Diego Simeone. Ora, con solo 108 minuti giocati in stagione (1’ prima della pausa, 8’ contro il Real Sociedad), Molina si trova con il posto in nazionale in discussione. Igor Tudor, che lo aveva individuato per rinforzare la fascia destra, vede in lui il profilo perfetto per il 3-4-2-1, con spinta e copertura. La Juventus, che aveva offerto 20 milioni nell’estate per includerlo nell’operazione Nico Gonzalez (ceduto al Colchoneros), non ha mollato e prepara un assalto a gennaio.
Il profilo ideale per Tudor
Molina, terzino destro arrivato all’Atletico dal Udinese per 25 milioni nel 2022, unisce tecnica e grinta, con 1.5 cross a partita e 2.2 recuperi. Tudor, che ha adattato Pierre Kalulu a destra con risultati alterni, lo vede come upgrade: “Molina copre tutta la fascia”, ha confidato ai dirigenti. L’argentino, con 5 gol e 8 assist in 60 presenze col Atletico, conosce il calcio italiano e porterebbe leadership all’attacco juventino, con Vlahovic e Yildiz. La formula in vista è prestito con diritto di riscatto, simile a quella di Gonzalez, per testarlo senza rischi. Il Bayern Monaco e il Napoli monitorano, ma la Juventus ha il vantaggio del rapporto con l’Atletico.
Prospettive a gennaio: un colpo strategico
A gennaio, Molina potrebbe arrivare per 15-18 milioni, con l’Atletico aperto a cederlo per il Mondiale. Per Tudor, è il tassello per bilanciare le fasce, dove Cambiaso a sinistra è l’unico affidabile. La Juventus, con 11 punti, deve accelerare per competere con Napoli e Roma. Simeone, che lo ha usato poco, potrebbe facilitare l’operazione. Il colpo sarebbe strategico: Molina porterebbe esperienza europea (Champions 2022/23) e aiuterebbe a ridurre i gol subiti (9 in 6 gare). La società, con Damien Comolli, vede in lui un investimento low-cost per il rilancio.



