Un investimento da oltre 100 milioni di euro in azioni per avere la possibilità di parlare, senza però poter alzare la voce. Questa è la posizione con cui Tether ha preso il controllo dell’11% delle quote azionarie della Juventus. Non abbastanza per poter abire a cambiare l’attuale assetto della Juventus. Come scrive Tuttosport: “Sin dalle prime richieste, in fondo, Exor ha chiarito la propria posizione rispetto al primo degli azionisti di minoranza: l’apertura al dialogo è massima, ma se il colosso cripto pensa di poter erodere il potere della proprietà allora si sbaglia di grosso. Un incontro tra le parti c’è stato, ed è servito a finalizzare quanto ufficializzato ieri. Nel meeting, oltre a discutere di situazioni prettamente commerciali, Tether era riuscita ad accaparrarsi una sedia in Consiglio, accettando di restare fuori dai collegi più importanti. Quelli chiaramente di controllo. Da qui, probabilmente, il cambio di strategia dell’azienda fondata da Devasini e Ardoino, evidentemente impazienti di imporre il proprio marchio nel mondo bianconero.”
Le parole di Tether
Oltre a esprimere felicità per la nomina del dottor Garino, il Ceo di Tether ha sfruttato l’assist (e l’attenzione) per passare per la prima volta a un attacco più diretto. «Sebbene la Juventus resti una delle società calcistiche più iconiche al mondo, Tether ha costantemente promosso una governance più solida, una maggiore responsabilità e un coinvolgimento più trasparente con gli azionisti di minoranza – recita il comunicato, apparso poco dopo la nomina del Consiglio d’Amministrazione -. Il risultato odierno mette in evidenza le sfide ancora presenti nella struttura di governance attuale del club e la sua riluttanza a coinvolgere in modo trasparente tifosi e azionisti di minoranza».
Le dichiarazioni di Elkann
“Restiamo pienamente impegnati con la Juventus e siamo orgogliosi di esserne l’azionista di controllo da oltre un secolo.” ha detto Elkann, aggiungendo. “Siamo, e siamo sempre stati, aperti a idee costruttive da parte di tutti gli stakeholder che condividono la nostra passione per il club”. La società ha affidato guida della squadra, dopo l’esonero di Tudor, è stata affidata a Spalletti. “Sosteniamo il nuovo consiglio di amministrazione e il nuovo management team. La nostra priorità resta quella di coniugare risultati sportivi solidi con disciplina finanziaria”, ha concluso Elkann.



