Il Tottenham ha ufficializzato oggi, 13 febbraio 2026, l’ingaggio di Igor Tudor come nuovo allenatore fino a giugno 2028 (con opzione per un ulteriore anno). Il tecnico croato subentra a Thomas Frank, esonerato dopo la sconfitta interna col West Ham. Per la Juventus l’annuncio chiude un capitolo breve ma significativo: Tudor era stato esonerato dalla panchina bianconera nell’autunno 2025 dopo risultati altalenanti e frizioni con la dirigenza . Il suo ritorno in un top club europeo a distanza di soli tre mesi dall’addio torinese è una rivincita personale per il croato, ma anche un segnale indiretto per la Continassa
L’addio di Tudor dalla Juventus era stato traumatico (critiche reciproche velate), ma il tecnico non ha mai attaccato apertamente la società. Il suo rilancio rapido in Premier è visto in positivo da Elkann e dalla dirigenza: dimostra che la Juve non “brucia” allenatori, ma sa scegliere i tempi giusti. Nessuna ripercussione negativa sul mercato: eventuali giocatori seguiti da Tudor al Tottenham (es. giovani francesi o croati) non diventano automaticamente irraggiungibili
Il ritorno di Tudor in un grande club europeo a soli tre mesi dall’addio juventino è una storia di riscatto personale. Per la Juventus non cambia nulla sul piano operativo: il progetto Spalletti continua, con rinnovi in corso (McKennie prioritario) e focus sull’estate per un centravanti top. Tudor a Londra è una parentesi chiusa nel migliore dei modi: tutti guardano avanti.


