L’attacco della Juventus non ingrana
L’attacco della Juventus non ingrana, i giocatori non segnano. Trovare una quadra tra David, Vlahovic e Openda
sta iniziando a diventare estremamente complicato. Quello del “nove” sta diventando un problema. Cambia e ricambia, monta e rismonta. Igor Tudor sta provando ogni combinazione possibile, ma il risultato è stato lo stesso. L’arsenale da più di cento milioni e da una media di 50-60 reti a stagione (in base alle abitudini passate dei tre) si è inceppato. Tuttosport stronca senza mezze misure l’attacco bianconero e definisce la situazione “preoccupante”
Una costellazione che non si accende
L’anarchia e l’incertezza dell’attacco bianconero sono un gigantsco problema per i risultatidella Juventus. Tuttosport sentenzia sull’alternanza tra i giocatori. “Il risultato? Una costellazione che non si accende. Un attacco che, pur ricco di potenziale, resta prigioniero di un’equazione irrisolvibile. Perché tre corpi possono anche coesistere, ma solo se qualcuno decide di riscrivere le rigide leggi della fisica. Nel caso di Tudor, forse, basterebbe semplicemente mettere mano al modulo che da 7 mesi a questa parte caratterizza l’esistenza juventina. Quel 3-4-2-1 che impone la presenza di due trequartisti – Yildiz e Conceiçao – alle spalle della singola punta di ruolo. Ipotesi che, però, al momento non sembra scaldare il tecnico croato. Eppure una soluzione va trovata, e alla svelta perché non è accettabile che dopo sei giornate i tre attaccanti bianconeri abbiano segnato solo 3 dei 9 gol stagionali della Juventus. Vlahovic è a quota 2 (realizzati tra il 24 e il 31 agosto), David a 1 (24 agosto) mentre Openda è ancora a secco.
La difficoltà di coinvolgere le punte
Numeri preoccupanti, soprattutto se rapportati a quelli segnati dagli stessi interpreti all’alba del 6 ottobre 2024: se consideriamo anche Zhegrova (0 reti fin qui) alla Juve mancherebbero 22 gol tra tutte le competizioni. Dusan un anno fa ne aveva già fatti 7, David 8, Openda e Zhegrova 6. Certo, alcuni di loro a questo punto della stagione vantavano un numero di presenze ben più consistente, ma è altrettanto vero che le loro medie gol di allora restano del tutto incompatibili con quelle attuali. La penuria realizzativa, dunque, non è ascrivibile al valore tecnico degli attaccanti bianconeri. Quello è fuori discussione. I problemi riguardano ben altri aspetti, a cominciare dal loro coinvolgimento nell’assetto tattico di Tudor. E lo si può evincere dai tocchi palla registrati dal trio Dusan-Openda-David nella gara contro i rossoneri: 29 in totale. Basti pensare che Gimenez, da solo, ne ha toccati 23, Pulisic 44…
Yildiz unica luce della Juventus, ma se viene chiuso…
Prosegue poi Gazzetta: “Se gli avversari riescono a ingabbiare Yildiz, come successo contro Milan e Villarreal, chiunque agisca nel ruolo di prima punta tocca pochissimi palloni. Il turco è il faro della Juventus, l’unico in grado di accendere i centravanti con le sue imbucate, utili per guadagnare sempre 2/3 tempi di gioco. Ed è proprio qui che risiede il limite più grande della formazione di Tudor: un collettivo non può dipendere dagli acuti di un singolo.
I problemi dell’attacco cominciano dal centrocampo
Locatelli e Thuram, sulla carta, avrebbero le caratteristiche per trovare la giocata in verticale. Glielo abbiamo visto fare più volte negli ultimi 4 mesi, ma solo quando giocano a un tocco e, dunque, ad un elevato livello di intensità. Ma come gli si può chiedere di giocare al 300% ogni tre giorni senza la possibilità di rifiatare tra un match e l’altro? I due metronomi bianconeri, ormai, sono diventati insostituibili perché in panchina non ci sono giocatori dalle simili caratteristiche. Forse occorrerebbe mettere a punto nuove soluzioni offensive, fatte di uscite codificate che possano innescare i centravanti.”



