Violata la “football earnings rule” UEFA: scatta la sanzione della Prima Camera del CFCB
La notizia era nell’aria da mesi, ma ora ha assunto i contorni della totale ufficialità: la Juventus è stata sanzionata dalla UEFA per il mancato rispetto delle norme del Fair Play Finanziario. La decisione è stata formalizzata dalla Prima Camera del Club Financial Control Body (CFCB), l’organo di controllo finanziario del massimo organismo calcistico europeo, in seguito alle verifiche effettuate sui bilanci aggregati del triennio comprendente gli esercizi finanziari 2023, 2024 e 2025. Al club bianconero viene contestata la violazione della cosiddetta “football earnings rule”, la norma cardine che impone alle società un tetto massimo di deficit aggregato pari a 60 milioni di euro nei tre anni precedenti al monitoraggio. La Juventus entra così a far parte del gruppo di club europei sanzionati in questa tornata, in cui figurano anche altre realtà di spicco del panorama internazionale come gli inglesi del Newcastle e i francesi del Nizza.
I dettagli dell’accordo: multa da 20 milioni e i vincoli per le liste europee
Per sanare la propria posizione ed evitare provvedimenti ben più drastici, la dirigenza torinese guidata da Giovanni Carnevali ha formalizzato e sottoscritto con la UEFA un vero e proprio accordo transattivo, un Settlement Agreement che avrà una durata triennale, estendendosi fino alla stagione sportiva 2028/29. I termini economici dell’accordo prevedono una sanzione finanziaria complessiva che può raggiungere un tetto massimo di 20 milioni di euro. Di questa cifra, 6 milioni di euro rappresentano una sanzione incondizionata e fissa, il cui costo economico graverà interamente sulle casse societarie. I restanti 14 milioni di euro rimangono invece condizionati al raggiungimento dei paletti di rientro concordati. Qualora la Juventus riesca a risanare progressivamente i propri conti rispettando gli obiettivi intermedi nei prossimi esercizi, questa seconda parte della multa verrà azzerata. Oltre all’esborso monetario, il club dovrà sottostare a limitazioni standard nella registrazione di nuovi calciatori all’interno della Lista A per le competizioni continentali.
Obiettivo break-even: la Juventus costretta a un mercato di autofinanziamento
La ratifica di questo accordo con la UEFA traccia una linea di condotta obbligata e rigidissima per le future strategie di mercato della Vecchia Signora
Nei prossimi anni la parola d’ordine alla Continassa sarà “equilibrio finanziario”. Il traguardo del pareggio di bilancio va centrato tassativamente entro l’esercizio 2027/28. Questo scenario obbligherà la dirigenza juventina a un regime di autofinanziamento forzato. Ogni acquisto in entrata andrà bilanciato dalle cessioni. Sarà fondamentale generare continue plusvalenze sul mercato. Il club conserva la possibilità di un’uscita anticipata dall’accordo. Questo avverrà solo se i parametri del biennio evidenzieranno un rapido miglioramento.
La Juventus sa bene che non sono ammessi passi falsi. Nuove violazioni dei patti UEFA farebbero scattare sanzioni sportive pesanti. Resta concreta anche la minaccia di esclusione dalle coppe europee.



