La fisionomia della rosa della Juventus: un organico sovradimensionato per Spalletti
La Juventus si ritrova a gestire un organico particolarmente numeroso all’inizio di questa sessione estiva, con ventinove calciatori attualmente a disposizione del tecnico Luciano Spalletti. Questo scenario è causato in gran parte dal massiccio rientro dei giocatori che avevano trascorso l’ultima stagione in prestito altrove. La dirigenza guidata da Giovanni Carnevali si trova ora davanti al complesso compito di ricollocare questi elementi sul mercato, valutando sia soluzioni a titolo definitivo sia nuovi trasferimenti temporanei. All’interno dell’attuale rosa l’unico profilo considerato del tutto incedibile è Kenan Yildiz, mentre la stragrande maggioranza dei componenti del gruppo non ha la certezza assoluta di rimanere a Torino per la prossima annata.
Tra retroguardia e centrocampo
Nel reparto difensivo e in mediana la situazione è caratterizzata da profonde incertezze strutturali. Tra i pali si registra la sicura partenza di Michele Di Gregorio, mentre Mattia Perin e Carlo Pinsoglio sono destinati a completare il pacchetto dei portieri. In difesa il solo Pierre Kalulu vanta la certezza della riconferma, laddove il destino di Gleison Bremer è legato a una clausola rescissoria da 58 milioni di euro esercitabile fino al 10 agosto. Rimane in bilico anche il futuro di elementi cardine come Andrea Cambiaso e Federico Gatti, oltre ai rientranti Joao Mario, Jonas Rouhi e Daniele Rugani. A centrocampo, stabilite le conferme di Manuel Locatelli e Weston McKennie, sono stati messi sul mercato a titolo definitivo Teun Koopmeiners e Fabio Miretti, mentre per i rientranti Arthur e Douglas Luiz si cercano nuovi acquirenti.
Il reparto offensivo
Il settore offensivo presenta un quadro altrettanto fluido e vincolato alle dinamiche dei trasferimenti. Oltre alla colonna Yildiz, gli unici tasselli sicuri del posto sono il riscattato Jeremie Boga e il volto nuovo Daniel Ekhator, ai quali si dovrebbe aggiungere Francisco Conceiçao, a meno di riscontrare proposte economiche irrinunciabili. Risultano invece cedibili Jonathan David, Loïs Openda e Edon Zhegrova, così come resta da risolvere il nodo legato ad Arkadiusz Milik. Un discorso a parte merita Nico Gonzalez: rientrato dal prestito all’Atletico Madrid, l’esterno argentino gode della totale stima di Spalletti, il quale lo preferirebbe nettamente agli altri attaccanti sul mercato qualora la società decidesse di trattenerlo a Torino.



