Veron rievoca lo scudetto con la Lazio e il derby Inter-Juve: emozioni eterne
Juan Sebastian Veron, leggenda del calcio, ha condiviso ricordi indelebili in un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Lo scudetto del 2000 con la Lazio resta il suo trionfo più caro: “Quel giorno a Perugia, sotto la pioggia, fu magico”, ha detto. La rimonta sul campo allagato, con il gol di Calori, regalò il titolo ai biancocelesti. Veron, allora faro del centrocampo, ricorda l’unione della squadra di Eriksson. Quel successo, contro una Juventus favoritissima, segnò un’epoca. La sua passione traspare ancora oggi, a 50 anni.
I ricordi del derby d’Italia
Il derby d’Italia tra Inter e Juventus è un altro capitolo vivo nei ricordi di Veron. “Giocare Inter-Juve era adrenalina pura”, ha raccontato, rievocando le sfide del 1998-2000. Con l’Inter, Veron visse duelli intensi, come quello contro Zidane: “Era un genio, ma noi non mollavamo”. La rivalità, allora come oggi, infiammava San Siro e Torino Veron elogia l’Inter di Inzaghi, capace di un calcio moderno, ma avverte: “La Juve di Tudor è in crescita, sarà una battaglia”. Il sarà decisivo per la corsa scudetto.
Occhio alla Lazio
Veron guarda al presente con occhi da tifoso. La Serie A 2025/26 vede Inter e Napoli principali favorite, ma la Juventus non è lontana. L’ex regista esalta Calhanoglu, “un leader come lo ero io”, e Vlahovic, “un bomber completo”. Tuttavia, invita i nerazzurri a non sottovalutare la Lazio, sua ex squadra, che con Sarri punta alla Champions. Il mercato ha riacceso la competizione. Le squadre hanno passato un estate travagliata a livello di mercato, con casi di mercato come Doglas Luiz e Vlahovic per la Juventus o la querelle Cahlanoglu-Lautaro al mondiale. Le squadre però sono riuscite a imporsi sulle richieste degli agenti grazie alla mano ferma di Comolli e Marotta. Sarà una sfida anche ta i due dirigenti protagonisti del mercato estivo.



