Il tonfo contro il Galatasaray nei playoff di Champions League ha accelerato i piani bianconeri: la dirigenza Juventus, guidata dall’AD Damien Comolli e dal direttore sportivo Marco Ottolini, sta già lavorando a una vera e propria rivoluzione estiva per la stagione 2026/27. L’obiettivo è chiaro: invertire la rotta di una squadra che ha mostrato limiti evidenti in termini di qualità, personalità e profondità, sfruttando soprattutto il mercato degli svincolati (parametri zero) per contenere i costi e alzare l’asticella tecnica.
Comolli e Ottolini stanno compilando liste parallele: da un lato, i giocatori in uscita per liberare spazio salariale e generare plusvalenze; dall’altro, i profili da inserire nella Continassa già a giugno. La strategia privilegia occasioni low-cost o gratuite, evitando investimenti folli in un contesto di sostenibilità economica. Il focus è su centrocampo, difesa e fasce, reparti dove la Juventus ha sofferto di più nelle recenti uscite europee e in campionato.
Questi innesti mirano a creare una rosa più equilibrata e competitiva, con elementi capaci di gestire partite ad alta intensità e di contribuire in fase di costruzione. Nel frattempo, la lista uscite è in fase di “stiratura”: nomi come quelli discussi in precedenza (David, Di Gregorio, Cabal, Gatti, Openda) potrebbero essere sacrificati per finanziare il turnover, anche se le priorità sono le cessioni che generano cassa.



