Ottobre non è ancora il periodo degli affondi, ma le valutazioni sono già iniziate. Alla Continassa sono pronti a tuffarsi sul rossonero per capire l’eventuale fattibilità dell’operazione. Dipenderà dai desideri del francese e dalle sue richieste economiche: adesso guadagna 2,8 milioni e gode degli sgravi fiscali del Decreto Crescita. La Juventus c’è ed è interessata, ma non è l’unica big che ha fiutato l’occasione di mettere le mani su un portiere di spessore internazionale a fine contratto. L’onnipresente Chelsea già in estate ha provato l’affondo, però si è dovuto arrendere di fronte all’intransigenza del Milan e di Allegri. Più recente l’interesse del Bayern. Senza prolungamento – e i segnali portano al divorzio dal Milan – a inizio 2026 l’ex Lilla sarà libero di scegliersi il club nel quale trasferirsi gratis a partire dal primo luglio. In passato a gennaio/febbraio i parametri zero conoscevano già dove avrebbero giocato la stagione successiva. Da qualche anno non è più così. Basti pensare che Jonathan David, dopo essere stato corteggiato da mezza Europa, ha firmato soltanto a inizio luglio con la Signora.
CON MAIGNAN ALLA JUVE DOVE VA DI GREGORIO
Sfumato sul nascere il sogno Donnarumma, passato al Manchester City dopo la rottura con il Psg, la Juventus pensa al suo erede in rossonero. Gli aspetti tecnici si intrecciano a quelli caratteriali. Alla Continassa avvertono l’esigenza di aumentare la qualità della rosa ma anche la personalità della squadra. Maignan di carisma e leadership ne ha da vendere e proprio per questo i bianconeri hanno drizzato le antenne sul mancato rinnovo dell’ex Lilla con il Milan. Più che un ripensamento su Michele Di Gregorio, stimato e difeso anche pubblicamente da Tudor, potenzialmente Mike è la più classica delle opportunità. Se irrinunciabile o meno si capirà nelle prossime settimane/mesi. Maignan e Chelsea permettendo, vista la ricchezza degli inglesi e il fascino della Premier League. La Juventus c’è ed è pronta a tuffarsi su Magic Mike. Nel caso non sarebbe complicato trovare una sistemazione per Di Gregorio, sempre molto apprezzato anche in Inghilterra