Christian Vieri ha espresso forti perplessità sull’addio di Vlahovic alla Juventus criticando la scelta di lasciare partire a zero il serbo.
Vieri sentenzia: “Vlahovic? Meglio di Sorloth e Kolo Muani”
Il dibattito intorno alle strategie di mercato della Juventus continua a infiammare l’opinione pubblica, specialmente dopo la separazione a parametro zero da Dusan Vlahovic. Sulla questione è intervenuto in modo molto deciso Christian Vieri, che in un’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport ha espresso forti perplessità sulle scelte della dirigenza. L’ex bomber azzurro ha preso una posizione netta a favore del centravanti serbo, sottolineando come il valore del giocatore non potesse essere messo in discussione, soprattutto considerando il rendimento offerto nei momenti cruciali della stagione nonostante i problemi fisici che ne hanno condizionato la continuità.
L’analisi di Vieri
L’analisi di Bobo Vieri si è concentrata sul confronto diretto tra l’ormai ex attaccante bianconero e i profili accostati al club per raccoglierne l’eredità, primo tra tutti Alexander Sorloth. Vieri ha espresso chiaramente il suo scetticismo su questa possibile operazione di mercato, dichiarando testualmente: “Sorloth? Buon attaccante, ma se non giocava nell’Atletico Madrid perché dovrebbe fare la differenza da noi? Meglio Kolo Muani allora, ma meglio ancora Vlahovic”. Secondo l’ex attaccante, la decisione di non assecondare le richieste economiche del serbo rischia di rivelarsi un boomerang per la società torinese, convinto che le qualità del bomber rimangano superiori rispetto alle alternative attualmente percorribili.
Le parole di Vieri mettono in luce il grande rimpianto per una rottura contrattuale che si sarebbe potuta evitare con un maggiore sforzo economico. “Io avrei fatto di tutto per tenerlo”, ha ribadito con forza l’ex centravanti nell’intervista, aggiungendo una riflessione precisa sulla gestione del monte ingaggi: “Spendo per lui, per accontentarlo, piuttosto che per giocatori non da Juventus. Se la questione è l’ingaggio dopo puoi pentirtene: meglio dare più soldi a lui che ad altri”. Questa presa di posizione riapre inevitabilmente il processo alle strategie di rinnovamento del club, chiamato ora a dimostrare sul campo di poter trovare un sostituto all’altezza senza far rimpiangere la partenza del classe 2000.



