Il destino nelle proprie mani
La stagione volge al termine ed è tempo di verdetti in Serie A. Nel corso dell’ultima giornata la Juventus è uscita con un pareggio 1-1 dal retrogusto amaro dopo il match dell’Olimpico contro la Lazio. Il gol subito nei minuti finali da Vecino ha negato tre punti pesantissimi agli uomini di Tudor. Fortutamente il rischio di sorpasso da parte della Roma è stato sventato grazie alla vittoria dell’Atalanta sui giallorossi nel posticipo di Lunedì. Gli uomini di Gasperini con questa vittoria si sono assicurati la matematica certezza di giocare la Champions League la prossima stagione. Adesso la Juventus ha il destino nelle proprie mani e contro Udinese e Venezia non sono concssi passi falsi. La classifica attuale vede la Lazio a pari punti con la Juventus a quota 64, con i biancocelesti attesi da una sfida molto complicata contro l’Inter in piena corsa scudetto. La Roma, a -1, dovrà affrontare un Milan col morale a terra dopo la disfatta in Coppa Italia. Il Bologna, a -2, dovrà invece affrontare una difficile trasferta al Franchi contro la Fiorentina.
Tudor affronta la corsa Champions in emergenza
Tudor deve fare fronte a una notevole quantità di assenze e infortuni. In difesa gli infortuni di Kelly, Bremer e Cabal pesano tantissimo. Le squalifiche di Kalulu e Savona complicano ulteriormente i piani della Juventus, con l’espulsione del francese arrivata nel momento peggiore. Gli unici giocatori a disposizione del tecnico per la difesa potrebbero essere infatti Renato Veiga e Gatti, quest’ultimo rientrato con la Lazio negli ultimissimi minuti ma non ancora al 100%. Chi giocherà insieme a loro se Tudor dovesse confermare ancora la difesa a tre? Tra le varie opzioni prese in considerazione c’è l’abbassamento di Manuel Locatelli in difesa, soluzione che però deve fare i conti con l’assenza di Thuram a centrocampo. Il doppio rientro di Kenan Yildiz e di Teun Koopmeiners è l’unica notizia buona per il tecnico croato.
Contro Udinese e Venezia è vietato sbagliare
Adesso la Juventus ha il destino nelle proprie mani, la corsa Champions non ammette errori. Contro l’Udinese la Juventus giocherà un match contro una squadra che non ha più molto da chiedere alla classifica già da qualche mese. Al sicuro dalla retrocessione ma troppo lontana dalla zona Euroa, la squadra di Runjaic va allo Stadium senza grandi obbiettivi. Unica variabile interessante forse può essere il desiderio di riscattare la bruciante sconfitta casalinga subita nell’ultimo turno contro il Monza già retrocesso e ultimo in classifica. Tutt’altro discorso invece sulla carta si preannuncia per la sfida contro il Venezia di Eusebio di Francesco all’ultima giornata. I lagunari, impegnati in una combattutissima lotta salvezza, stanno compiendo un autentico miracolo sportivo. Nonostante la cessione di Pojanpalo a Gennaio, bomber della squadra e leader realizzativo principale nel girone d’andata, il Venezia sta vendendo carissima la pelle. La sorpendente vittoria ottenuta nell’ultimo turno contro la Fiorentina ha portato i lagunari fuori dalla zona retrocessione, a +1 su Lecce ed Empoli. Il Venezia in casa si è sempre rivelato un osso tostissimo, capace d’inchiodare sul pari il Napoli capolista e la Lazio. Nel match d’andata tra Juventus e Venezia gli uomini di Di Francesco sono andati a un passo dal colpaccio all’Allianz Stadium, con la rete di Mbangula all’ultimo secondo che ha salvato i bianconeri.



