Dopo mesi di assenza forzata, Dusan Vlahovic è ufficialmente rientrato alla Continassa per iniziare la fase finale del suo percorso di recupero. Il centravanti serbo, fermo da fine novembre 2025 a causa di una lesione di alto grado al tendine dell’adduttore lungo sinistro, ha trascorso le ultime settimane a Belgrado seguendo un programma personalizzato e intensivo con un preparatore atletico dedicato. L’obiettivo era ottimizzare i tempi e presentarsi al top alla ripresa dei lavori con lo staff Juventus.
Ora Vlahovic ha iniziato a lavorare direttamente con i preparatori atletici della Juventus, concentrandosi sul ritorno in forma fisica e tattica. Luciano Spalletti ha accolto con un sorriso il rientro del suo bomber: il tecnico sa quanto il serbo sia fondamentale per l’equilibrio offensivo della squadra, soprattutto in un momento in cui l’attacco ha dovuto fare a meno del suo punto di riferimento principale. La lesione, inizialmente valutata per un stop di 3-4 mesi, ha visto un’evoluzione positiva grazie alla dedizione del giocatore e alle cure mirate.
Il rientro in campo è atteso tra l’inizio e la metà di marzo 2026, a condizione che il fisico risponda bene alle sollecitazioni progressive. Questo significa che Vlahovic potrebbe essere disponibile per le sfide decisive di fine stagione, inclusi gli impegni di Champions League (se la Juventus passerà il turno) e il rush finale di Serie A, dove i bianconeri puntano a blindare un posto in Europa che conta. Non è escluso un inserimento graduale già nelle prime settimane di marzo, partendo da subentri o partite con minor carico, per evitare ricadute.



