La Juventus inaugura il campionato con un netto 2-0 contro l’Atalanta, e Dusan Vlahovic si prende la scena. L’attaccante serbo, autore del gol che sblocca il match al 35’, dimostra fame e qualità, capitalizzando un assist di Kenan Yildiz. La rete, un controllo rapido e un tiro preciso, spegne le speranze bergamasche. Igor Tudor, tecnico bianconero, elogia Vlahovic: “Dusan ha valore, è un giocatore della Juve”. Parole che pesano, soprattutto dopo le voci di mercato. La difesa, con Bremer e Gatti, neutralizza Lookman e Scamacca, mentre Cambiaso chiude i conti nel secondo tempo. La squadra di Tudor mostra organizzazione e intensità, mandando un segnale forte alla Serie A. Vlahovic, con il suo gol, risponde sul campo alle speculazioni, rafforzando la sua centralità nel progetto bianconero.
Il futuro di Vlahovic, però, resta un nodo da sciogliere. Le voci di mercato non si placano, con Milan e club esteri che monitorano la situazione. Tudor, in conferenza stampa, evita di alimentare le speculazioni: “Di mercato non parlo, mancano dieci giorni”. Il serbo, con un contratto in scadenza nel 2026, rifiuta offerte e proposte di rinnovo a cifre ridotte. La Juventus, consapevole del suo ingaggio pesante, valuta alternative come Kolo Muani, ma senza cessioni significative il budget resta limitato. Vlahovic, tuttavia, dimostra professionalità: il suo lavoro senza palla e la capacità di dialogare con i compagni convincono Tudor. La dirigenza, guidata da Damien Comolli, non vuole svenderlo. La permanenza del serbo, dunque, prende quota, soprattutto dopo la fiducia espressa dallo spogliatoio e dal tecnico.
Il gol di Bergamo non è solo un punto in classifica, ma un messaggio chiaro. Vlahovic vuole restare protagonista, nonostante i fischi ricevuti in passato all’Allianz Stadium. La sua reazione, un abbraccio con i compagni dopo la rete, scalda i tifosi. Tudor lo considera una pedina chiave, ma il mercato incombe. Senza offerte adeguate, la Juventus potrebbe trattenerlo, evitando il rischio di perderlo a zero nel 2026. La strategia di Comolli punta a un equilibrio finanziario, ma Vlahovic non accetta compromessi economici. La sua prestazione contro l’Atalanta, con sacrificio e finalizzazione, lo rende indispensabile. La squadra, con giovani come Yildiz e veterani come Locatelli, sembra pronta a sostenere il serbo. Il futuro si deciderà presto, ma per ora Vlahovic è il simbolo di una Juve che riparte con ambizione.



