La Juventus ha conquistato tre punti d’oro nella trasferta di Udine contro l’Udinese (1-0, rete di Boga), consolidando la quarta posizione in classifica e tenendo viva la corsa alla Champions League diretta. Ma tra i protagonisti mancanti c’è stato Dusan Vlahović, il centravanti serbo che continua a far attendere il suo ritorno in campo dopo l’infortunio muscolare grave subito a fine novembre 2025 contro il Cagliari.
Il retroscena emerso dopo la partita del 14 marzo 2026 è chiaro: Vlahović non è stato convocato non per un problema fisico improvviso, ma per una scelta condivisa con lo staff medico e Luciano Spalletti. Il giocatore stesso ha comunicato di non sentirsi ancora al 100% pronto per affrontare una gara ufficiale, nemmeno dalla panchina. Dopo tre mesi e mezzo di stop (lesione di alto grado alla giunzione muscolo-tendinea dell’adduttore sinistro, risolta con intervento chirurgico a Londra il 4 dicembre), Vlahović ha ripreso ad allenarsi a pieno regime con il gruppo da inizio marzo, ma ha preferito non rischiare un rientro prematuro che poteva compromettere il finale di stagione.
Spalletti, che lo considera fondamentale come vero centravanti di riferimento nel suo sistema, ha appoggiato la decisione: meglio aspettare che forzare i tempi. Il tecnico Juventus ha optato per soluzioni alternative efficaci, con Kenan Yildiz confermato come falso nueve e Boga in grande spolvero, contribuendo alla seconda vittoria consecutiva senza subire gol.



