Tudor e Motta sondati: 24 milioni di risparmio per la Juve
Il nome caldo? Igor Tudor e Thiago Motta, entrambi ex Juve e ancora sotto contratto bianconero. I Wolves, tramite agenti, hanno approcciato i due: Tudor (esonerato il 27 ottobre dopo 7 mesi e 8 gare senza vittoria) e Motta (fuori a marzo dopo 9 mesi). Entrambi percepiscono stipendi pesanti – 8 milioni netti annui Tudor, 16 per Motta e staff – per un totale di 24 milioni lordi fino al 2027. Un loro ingaggio a Wolverhampton scaricherebbe la Juve da questo onere, un sollievo per il bilancio post-Prisma (perdita a 58 milioni nel 2024/25) e con Spalletti in panchina. Damien Comolli, nuovo AD, e Giuntoli DS vedono l’opportunità.
Tentennamenti e l’outsider Palladino
Tuttavia, né Tudor né Motta sono convinti. Il croato, con il suo 3-4-2-1 pragmatico, ha dato segnali negativi per la crisi dei Wolves (31 cambi in lineup, tattiche confusionarie). Motta, fautore di un possesso progressivo, ha già rifiutato sondaggi simili, puntando a top club. Emerge un terzo nome: Raffaele Palladino, ex Monza e accostato alla Juve post-Tudor. L’italiano, 41 anni, porta equilibrio e risultati (salvezza 2023/24), ideale per un progetto di medio termine. Fabrizio Romano e Matteo Moretto confermano: “Nessun progresso con Tudor-Motta, Palladino in ascesa”. I Wolves, legati a Jorge Mendes (agente di Pereira), esplorano anche O’Neil (ex coach) e Edwards (Middlesbrough).
Impatto su Juve: un derby con pensieri extra-campo
Per la Juventus di Spalletti, reduce dall’assemblea azionisti e con Tether in CdA, questa vicenda è manna: liberarsi di un doppio stipendio finanzierebbe Milinkovic-Savic o rinnovi. Oggi il derby con il Torino (ore 18, Allianz) è priorità – Vlahović-Yildiz-Conceição vs Simeone-Ngonge – ma un sì di Tudor o Motta alleggerirebbe i conti. I tifosi, tra euforia per Conceição MVP ottobre e tensioni ultras notturne (50 granata identificati), sperano in un 2025/26 da Scudetto. Wolves? Un salvagente inaspettato dalla Premier.



