Juventus, Yildiz falso nove funziona alla grande: il Pisa cade e Spalletti trova la chiave
Kenan Yildiz come falso nove non è un esperimento: è una soluzione che sta dando risultati concreti superiori a David e Openda. È stato lui a scardinare il catenaccio del Pisa, con un cross perfetto che ha trovato la testa di Cambiaso per il vantaggio. Prima ancora, una giocata veloce di Conceição aveva servito il turco in area: catena rapida, calcio ragionato, pericolosità immediata.Il vero cambio di passo arriva tra primo e secondo tempo. Luciano Spalletti legge la partita e tira fuori la prima punta: Jonathan David, impalpabile e appesantito, lascia il campo. Dentro Boga, Yildiz si accentra e diventa il riferimento offensivo. È l’intuizione decisiva della serata. Boga, tra l’altro, chiuderà i conti con il quarto gol, dimostrando ancora una volta di essere un’arma letale a partita in corso – lo avevamo già visto a Roma, e lo ha confermato.
L’esultanza con Spalletti
C’è un’immagine che racconta meglio di mille parole questa Juventus: sul 2-0 di Thuram, la squadra corre verso la panchina. Tutti intorno a Spalletti, abbraccio collettivo, abbraccio vero. È la fotografia di un gruppo che fino a novembre sembrava fragile e diviso, e che oggi appare compatto, empatico, modellato sul carattere del suo allenatore. Presenza costante, lavoro quotidiano, fiducia reciproca.Il problema della prima punta, per ora, si risolve così: non giocando con una prima punta. Finché Vlahović non rientrerà, questa sembra la strada più efficace.
David in questo momento non incide, anzi: arretra, perde lucidità, regala palloni sanguinosi (una sulla trequarti poteva costare carissimo). Va rimesso in condizione, senza sconti, ma non può essere il titolare indiscusso.Boga dalla panchina cambia il ritmo e porta pericolosità immediata. Conceição, invece, è stato una spina nel fianco per tutta la partita: dribbling, velocità, aggressività. Sarebbe bello vedere anche Zhegrova con maggiore continuità, ma l’ex Sassuolo e Atalanta ha fatto la differenza.



