Kenan Yildiz continua a incantare il mondo bianconero, ma dietro le quinte il suo futuro con la Juventus rimane avvolto da un velo di incertezza. Luciano Spalletti non perde occasione per coccolare il giovane talento turco, lodandone la crescita e l’impatto in una stagione complicata per i torinesi. Eppure, il rinnovo del contratto – in scadenza nel 2029 – è fermo al palo, con un dialogo tra le parti che appare congelato. E la Juve, settima in Serie A con 29 punti dopo la vittoria per 2-1 sulla Roma (gol di Conceição e Openda), rischia di perdere un gioiello che ha già attirato l’interesse di top club europei.
Yildiz merita un 8 in pagella per il suo contributo: con 9 gol stagionali, è il faro dell’attacco bianconero, un “numero 10 puro” come lo ha definito Del Piero. Contro la Roma, il suo assist per Conceição ha sbloccato la gara, confermando la sua imprevedibilità. Spalletti lo ha elogiato: “Kenan è unico, rappresenta la bellezza del calcio. Sta crescendo, e con lui la squadra”. Ma il tecnico Juventus sa che per trattenere talenti come lui serve un progetto solido, non solo parole. Il nodo è economico: Yildiz è tra i meno pagati della rosa, con uno stipendio intorno ai 2 milioni netti annui, lontano dai top earner come Vlahovic (12 milioni) o Bremer (5 milioni).



