La Juventus ha chiuso uno dei rinnovi più significativi della sua storia recente: Kenan Yildiz ha prolungato il contratto fino al 30 giugno 2030, con opzione per estendere l’accordo fino al 2031. La firma è stata depositata il 7 febbraio 2026, dopo una trattativa lampo conclusa in meno di 72 ore e con l’intervento diretto del presidente John Elkann
La struttura economica è stata studiata con attenzione: l’ingaggio alto garantisce competitività sul mercato dei talenti giovani, mentre il bonus una tantum evita di gonfiare eccessivamente il monte ingaggi annuale, lasciando margini per futuri rinnovi (McKennie in primis) e operazioni di mercato.
Luciano Spalletti ha avuto un ruolo indiretto ma fondamentale: ha insistito affinché Yildiz fosse considerato il leader tecnico indiscusso per i prossimi anni, con libertà totale nel 4-2-3-1 fluido e la maglia numero 10 garantita. Il tecnico toscano lo ha definito più volte “un fenomeno unico” e “il futuro del calcio italiano”, spingendo la società a non porre limiti pur di trattenerlo. Il rinnovo non è solo un contratto: è un segnale forte al campionato e ai tifosi. In una stagione segnata da difficoltà realizzative (eliminazione in Coppa Italia, attacco anemico senza Vlahovic), la Juventus dimostra di credere ciecamente nel suo diamante turco. Yildiz, con 9 gol e 8 assist finora nonostante le lacune del reparto, è il giocatore più decisivo e rappresentativo della rosa.


