Zhegrova è un fantasma
Edon Zhegrova è ormai ai margini del progetto bianconero, con il kosovaro nelle retrovie delle gerarchie di Spalletti. Dopo il difficile periodo di ambiantamento con Tudor, il tecnico di Certaldo quando era arrivato era rimasto affascinato dal talento ex Lille. Nelle prime conferenze ne parlava con entusiasmo, lo inseriva nei finali e addirittura a volte titolare, lo elogiava senza riserve.
Il minutaggio si è ridotto
Poi, gradualmente, il minutaggio si è ridotto fino a diventare marginale. All’inizio lo stupore è stato generale. Poi è subentrata la riflessione: se un tecnico come Spalletti lo tiene in panchina, un motivo valido deve esserci.Le spiegazioni più accreditate puntano su limiti atletici evidenti e scarsa propensione al sacrificio difensivo. Il ripiegamento, la fase di non possesso, l’intensità costante richiesta dal sistema: Zhegrova fatica a garantire tutto questo con continuità. Nelle ultime apparizioni, inoltre, non è riuscito nemmeno a incidere in attacco come ci si aspettava: contro la Lazio, per esempio, è apparso spento, incapace di cambiare ritmo o creare pericoli concreti.
Un talento incompiuto
Un grande calciatore non può accontentarsi di entrare negli ultimi venti minuti e limitarsi a un compitino. In una Juventus che, tra l’altro, non richiede imprese straordinarie per emergere, se non si riesce a imporsi significa che manca la fame, la determinazione, la prontezza per certi palcoscenici.Bello da vedere, senza dubbio. Tecnica raffinata, guizzi imprevedibili, lampi di classe. Ma nel calcio moderno non basta più. Serve sostanza, applicazione, presenza costante. E lì Zhegrova sta deludendo.La notizia di ieri sera ha confermato i timori: la Juventus sta valutando seriamente la cessione a fine stagione al miglior offerente. Se qualcuno sarà disposto a scommettere su di lui. Le chance per ribaltare la situazione si contano sulle dita di una mano: il tempo stringe, e le occasioni residue sono pochissime.Edon Zhegrova rischia di restare un talento incompiuto: tanto spettacolo, poche certezze, troppe promesse rimaste sulla carta.



