Zhegrova, da rimpianto a eroe: la rimonta con la Roma porta il suo segno
Contro il Galatasaray si era mangiato un gol clamoroso: palla sola a porta vuota, supplementari, qualificazione agli ottavi a un passo. Quel tiro fuori di poco ha fatto male a tutti, nonostante proprio dal suo ingresso fossero arrivati i gol della rimonta parziale (Locatelli su rigore, Gatti e McKennie). Contro la Roma all’Olimpico (3-3), è successa la stessa identica storia – ma con finale diverso. Entrato al 73’ al posto di Conceição, Zhegrova ha cambiato la partita in 20 minuti netti. Due gol bianconeri, entrambi partiti dal suo piede:Al 78’: cross preciso dalla destra, con la difesa della Roma che va in tilt e Boga che insacca il 2-3. Al 94’: corner teso sul secondo palo, Gatti anticipa tutti e insacca il 3-3 definitivo.
La felicità del giocatore
È stato il primo a esultare come un matto: urlo liberatorio, corsa sotto la curva ospiti, abbracci con i compagni. Festeggiava la rimonta clamorosa come se fosse un gol suo – e in fondo lo era, per ispirazione e assist.Dopo l’errore col Galatasarau, che ha pesato come un macigno, Zhegrova ha scelto di assumersi la responsabilità senza nascondersi. Da “quello che sbaglia l’impossibile” a “quello che entra e cambia la partita”. I tifosi juventini apprezzano chi si prende le colpe e poi risponde con i fatti. Zhegrova l’ha fatto. Un esterno che, quando entra, fa la differenza. E che, soprattutto, ha capito cosa significa questa maglia.



