La Juventus incassa una doppia doccia gelata nel rush finale del calciomercato invernale 2026, con la chiusura della finestra fissata per lunedì 2 febbraio alle 20:00. Luciano Spalletti, che ha chiesto a gran voce un attaccante di spessore per supportare Jonathan David e Kenan Yildiz in un attacco falcidiato dall’infortunio prolungato di Dušan Vlahović, vede sfumare due piste prioritarie: Joshua Zirkzee e Jean-Philippe Mateta.
Per Zirkzee, ex Bologna e ora al Manchester United, arriva la conferma amara: i Red Devils lo trattengono nonostante il minutaggio limitato (solo quattro presenze da titolare in Premier League e due gol stagionali). Il tecnico – o fonti vicine al club – ha chiarito che l’olandese sta lavorando per integrarsi e rimettersi in forma dopo un inizio complicato a Old Trafford. United ha venduto Joe Hugill ma ha blindato Zirkzee, chiudendo di fatto la porta a un prestito secco (o con opzione) che la Juve inseguiva come soluzione low-risk. Il 24enne, gradito a Spalletti per tecnica, mobilità e capacità di svariare sul fronte offensivo, resta dunque in Premier: un colpo mancato che lascia Torino con poche alternative immediate.
Ancora più irraggiungibile Jean-Philippe Mateta: il francese del Crystal Palace, altro nome caldo per l’attacco (Spalletti lo apprezzava per fisicità e gol in Premier), è vicinissimo al Milan. I rossoneri hanno accelerato nelle ultime ore, raggiungendo un accordo intorno ai 30-35 milioni di euro con i londinesi, battendo la concorrenza e chiudendo l’operazione in extremis. Mateta opta per San Siro, lasciando la Juventus senza uno dei profili più concreti per un centravanti pronto all’uso.


