Psicodramma Italia: per la terza volta di fila non si qualifica ai mondiali e viene eliminata in finale play off dalla Bosnia.
Il vantaggio di Kean, l’espulsione di Bastoni e il pareggio di Tobakovic
L’Italia va in vantaggio nel primo tempo grazie a un pasticcio difensivo della Bosnia, con Moise Kean che porta in vantaggio gli azzuri. Ma al 41esimo del primo tempo avviene l’episodio che cambia la partita: il bosniaco Memic, lanciato da solo verso la porta, viene abbattuto da Bastoni. Il difensore dell’Inter viene espulso con un rosso diretto per fallo da ultimo uomo e l’Italia viene costretta a giocare in 10 per il resto della partita. Nel secondo tempo la partita alza l’intensità con numerose occassioni da entrambe le parti.
La Bosnia assedia gli azzurri ma Donnaruma ci mette i guanti in almeno 4 occasioni con degli interventi super. Ma anche l’Italia ha diverse occasioni importanti in ripartenza ma vengono sprecate in successione da Kean, Esposito e Di Marco. Al 79esimo però arriva il pareggio di Tabakovic su una respinta dopo l’ennesimo miracolo di Donnaruma, con gli azzurri che reclamano un fallo di mano di Dzeko nell’azione. La partita va quindi ai supplementari.
I supplementari
Al 103esimo l’episodio più controverso del match: Palestra lanciato verso la porta viene abbattuto da Muahremovic che lo stende da ultimo uomo. Ma a differenza del rosso di Bastoni, l’arbitro Turpin però grazia iil difensore bosniaco del Sassuolo (di proprietà della Juventu) e si limita ad ammonirlo. Subito Palestra salta l’uomo e mette un cross perfetto nel mezzo per Pio Esposito, con il tiro che però viene parato da Vasilj.
I calci di rigore: gli errori di Esposito e Cristante condannano l’Italia
Il destino dell’Italia si è deciso ai calci di rigore. Gli errori di Pio Esposito e Cristante hanno condannato l’Italia all’eliminazione. Una disfatta totale per il calcio italiano.



