Il retroscena
Igor Tudor ha conquistato la Juventus grazie al sostegno dei giocatori. Dopo l’esonero di Thiago Motta, la squadra ha accolto con entusiasmo il cambio in panchina. Secondo Giovanni Guardalà di Sky Sport, l’empatia tra Motta e i calciatori era ormai svanita, e l’arrivo di Tudor ha riacceso l’entusiasmo alla Continassa. I giocatori, sollevati dalla decisione, hanno spinto per la sua conferma fino al 2027 sula panchina bianconera, vedendo in lui un leader capace di dare una scossa. Tudor, con il suo stile energico, ha subito trasformato l’atmosfera: via la musica classica di Motta, spazio al suo “rock and roll”. Il tecnico croato, ex difensore bianconero, ha riportato motivazione e unità, fondamentali per il rush finale verso la Champions League. La squadra ora dipende dai suoi leader per centrare l’obiettivo.
Un nuovo inizio con Tudor
Tudor ha portato un cambio netto. Durante il primo allenamento, i giocatori hanno percepito la sua energia travolgente. Tuttosport racconta che il tecnico ha spronato la squadra con urla e incoraggiamenti, battendo il cinque dopo giocate ben eseguite. Ha rassicurato tutti: ogni calciatore giocherà nel suo ruolo naturale, senza esperimenti. Questo approccio diretto ha colpito il gruppo, reduce da una gestione distaccata di Motta. Tudor, che conosce la Juventus da ex giocatore, punta su concentrazione e risultati. La qualificazione alla Champions è stata l’obiettivo primario, e il tecnico non ha mai accetta scuse. La sua grinta si è vista dalla prima partita contro il Genoa, dove ha guidato la squadra con indicazioni costanti, contribuendo al gol di Yildiz.
Nodo mercato: il caso Vlahovic
La situazione di Dusan Vlahovic resta centrale. Tudor stravede per il serbo e spinge per il suo rinnovo, ma l’ingaggio da 12 milioni è un ostacolo. Comolli, nuovo dg, incontrerà presto l’entourage del giocatore negli Usa per trovare un accordo, magari spalmando lo stipendio. I giocatori, da Gatti a Yildiz, considerati intoccabili da Tudor, sostengono il progetto. La squadra crede nel tecnico, e lui vuole costruire un gruppo competitivo con pochi innesti mirati. La Champions e il Mondiale per Club sono banchi di prova cruciali. Tudor, con il suo carisma, ha unito spogliatoio e tifosi, che lo acclamano. La Juventus riparte da lui, con la fiducia della dirigenza e dei giocatori, per tornare a vincere.



